Sudestival 2020

Istituto Luce al Festival di Taormina con cinque nuovi documentari


Istituto Luce al Festival di Taormina con cinque nuovi documentari
Una scena di "L'Attesa" di Roland Sejko
una forte presenza quella con cui Istituto Luce-Cinecitt accompagna la 62 edizione del TaorminaFilmFest, (10-18 giugno 2016) con ben cinque nuovi film di distribuzione (e prodotti o co-prodotti) presenti nella kermesse.
In Concorso arriva "Lattesa", il ritorno al documentario di Roland Sejko dopo il successo di critica e il David di Donatello per il miglior doc nel 2013 con "Anija La nave". Lo sfondo del film il viaggio di Papa Francesco in Albania, nella sua prima visita continentale, il 21 settembre 2014, per visitare un popolo che ha a lungo sofferto le ideologie del passato. Ne Lattesa il suo volo da Roma a Tirana dura 50 anni. Il documentario usa il viaggio del Papa come punto di partenza per fare una dissezione della dittatura comunista albanese, dichiaratamente lunico paese ateo del mondo. Attraverso riprese e materiali darchivio, il film segue le vicende di una coppia di protagonisti dalle storie memorabili: un frate francescano che ha passato la maggior parte della sua vita nelle carceri comuniste, e una cattedrale, quella di Scutari, che divenne un palazzo dello sport.

Si rinnova poi per questa edizione di Taormina la speciale partnership che lanno scorso ha acceso un "Punto Luce": uno spazio di visione dedicato a documentari inediti distribuiti e co-prodotti dal Luce. Questanno il focus sulla storia novecentesca, con titoli che si addentrano in vicende cardine del secolo grazie a punti di vista e forme avvincenti. Ben oltre il documentario di rievocazione e divulgazione, degli scorci emozionanti di memoria collettiva.

"1945 - Lanno che non c", di Beppe Attene. A 70 anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale e dalla Liberazione dellItalia, un film che rilegge i momenti-chiave della nostra Storia recente, attraverso le parole di alcuni suoi imprescindibili protagonisti: politici, intellettuali, militari, combattenti, gente comune. Da Mussolini a Churchill, da Calamandrei a Ernesto Rossi, a Beppe Fenoglio, Pavese, Primo Levi, Moravia, Tina Anselmi, Sandro Pertini, Giaime Pintor, Roosevelt, Salvatore Giuliano, Malaparte, Alessandro Pavolini, Elio Vittorini e molti altri. Con le immagini dellArchivio storico Luce e i testi interpretati da Massimo Ranieri e Ludovica Sistopaoli.

"Mio Duce ti scrivo", di Massimo Martella. Durante il ventennio, italiani di tutte le et, sesso ed estrazione sociale prendono la penna per scrivere al duce. Un carteggio sterminato di centinaia di migliaia di missive, per chiedere aiuto, denunciare torti o illegalit, o solo comunicare a Mussolini la fede nella sua persona. Un carteggio selezionato, interpretato da quattro attori (e corredato dalla testimonianza di un mittente deccezione, Andrea Camilleri) che vale come un formidabile e drammatico spaccato al vivo della macchina propagandistica di Mussolini.

"Inferno Mittelbau Dora", di Mary Mirka Milo. Mittelbau Dora lultimo campo di concentramento costruito dai nazisti e il pi duro campo di lavoro forzato presente in Germania. Nelle sue gallerie sotterranee i prigionieri lavorano senza sosta alla produzione dei missili V2, le armi segrete progettate da von Braun che, nei piani di Hitler, dovrebbero cambiare le sorti della Seconda Guerra Mondiale. Le eccezionali testimonianze dirette dei sopravvissuti danno vita a un racconto che svela unincredibile storia sotterranea.

"La linea del Pasubio", di Matteo Raffaelli. Il Monte Pasubio stato il teatro di uno degli scontri pi duri e simbolici della Prima Guerra Mondiale. Attraverso le letture di Peppe Servillo, che ripercorre la strada delle 52 gallerie, il film d voce ai pensieri dei soldati che dal fronte scrivevano a casa. Paura, speranza, disperazione, rabbia. Sul volto del grande attore napoletano scorrono le emozioni che provarono gli uomini che vissero l'esperienza brutale della guerra di trincea, del combattimento corpo a corpo, della guerra di posizione.

07/06/2016, 15:24