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CANNES 69 - Pericle il nero, “un noir” dalle
tinte forti e dalla trama ingarbugliata


CANNES 69 - Pericle il nero,  “un noir” dalle tinte  forti e  dalla trama ingarbugliata
Con la proiezione di Pericle il nero nella sezione Un Certain Regard, si è conclusa positivamente la presenza dei film italiani al Festival di Cannes. Per Pericle il nero però l’accoglienza è stata tiepida. Il pubblico non è riuscito a entrare nel lungometraggio dalla sceneggiatura sconclusionata e a capirne tutto il significato. La delusione cannense del regista Stefano Mordini e del produttore-attore Riccardo Scamarcio si aggiunge al fiasco nei botteghini italiani.

Mordini e Scamarcio hanno spiegato e continuano a spiegare in lungo e largo nei media che Pericle il nero è “un film scomodo di un progetto sperimentale”, ma non hanno mai detto che il film non è riuscito. Ed io aggiungo, nonostante la bravura interpretativa del protagonista che rende al meglio Pericle personaggio introverso, scostante e apparentemente nullo. Se la trama è misera, la romantica storia d’amore tra il guaglione fuggitivo e la panettiera di Calais segna forse nuovi orizzonti per l’insignificante camorrista. Sperando che i mandatari di don Luigi e don Gualtiero non gli fanno la pelle.

Il film racconta di Pericle Scalzone ( Riccardo Scamarcio) che punisce con metodi camorristici coloro che non pagano il pizzo al boss Don Luigi, emigrato in Belgio: ma durante una spedizione punitiva commette un errore e la sua condanna a morte è segnata. A completare il papocchio, all’inconsistenza dei dialoghi, in una trama che avanza con le stampelle, tra vicende talvolta inverosimili, si aggiungono anche le battute in napoletano da parte di Signorinella “la balena”.

Nella lotta delle due famiglie cammoriste, che invece di svolgersi a Forcella o Scampia si svolge tra Liegi e Calais, Don Luigi, che si atteggia a Padrino (reminiscenze di Marlon Brando) quando Pericle gli comunica il guaio che ha fatto attaccando la Balena, e gli chiede cosa deve fare, gli risponde: “Non avresti dovuto nascere”. Se fossi perfida direi a Mordini e Scamarcio: “Sarebbe stato meglio se non aveste fatto il film” Ma non lo dico. “Però, per favore, guardate in faccia alla realtà e buona fortuna”.

20/05/2016, 16:19

Martine Cristofoli