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BAFF XIV - Laura Morante ospite d'Apertura


Ha preso il via l'edizione 2016 del festival di Busto Arsizio.Ospite d'onore e vincitrice del Premio Platinum l'attrice e regista, presente con il suo film Assolo


BAFF XIV - Laura Morante ospite d'Apertura
Laura Morante
È iniziata la XIV edizione del BAFF Busto Arsizio Film Festival, evento cinematografico che si protrarrà fino al 19 marzo con rassegne, concorsi e ospiti internazionali come Roy Scheider e Ursula Andress.

La prima giornata si tinge di rosa con Laura Morante, protagonista del cinema italiano, che ha ritirato il Premio Platinum. L’attrice insieme al direttore artistico Steve Della Casa, il presidente dell’Istituto cinematografico Antonioni, Alessandro Munari e il sindaco di Busto Arsizio Gigi Farioli, si è racconta a giornalisti e studenti di scuola di cinema.

“Sono stata di recente in due scuole superiori e i ragazzi non sapevano chi fosse Carmelo Bene o Michelangelo Antonioni, forse in questo paese non si è abbastanza attenti alla memoria”, così ha esordito l'attrice. Non è mancato il momento dei ricordi, di un cinema d’autore sempre più raro: “Il mio primo ruolo fu con Giuseppe Bertolucci, facevo la tossica in stazione a Milano. In Italia quei film non erano considerati molto dal grande pubblico ma all’estero venivano visti come capolavori, per questo ho iniziato la mia carriera all’estero: per molti registi avere l’attrice di Bertolucci era considerato un vanto».

Artista poliedrica, è tornata da poco alla macchina da presa con "Assolo", la sua seconda opera, a quattro anni di distanza da "Ciliegine". Una commedia che racconta la vita di una donna fragile e insicura con due matrimoni falliti, due figli, un cane in prestito e una terapista come migliore consigliera. Un personaggio un po’ grottesco come spiega la stessa regista «Una storia in cui mi sono tagliata un ruolo che mi ridicolizza, in molti mi hanno chiesto perchè mi fossi scritta un ruolo del genere ma a me piace il ridicolo".

Un genere che si va a incanalare in un a tradizione forte del nostro Paese "A dispetto dell’immagine che si può avere di me io amo la commedia , non quella ridanciana fine a se stessa ma quella che tratta temi importanti. Il cinema d’autore in Italia è morto da tempo anche se abbiamo ancora bravi registi".

13/03/2016, 09:40

Marta Leggio