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IL LABIRINTO DEL SILENZIO - Di fronte all'orrore


Il milanese Giulio Ricciarelli gira in Germania un film intenso e necessario sui giorni in cui il paese tedesco ha scoperto gli orrori dei lager nazisti, e ha dovuto iniziare davvero a fare i conti con la propria storia pi recente. Candidato nazionale per gli Oscar come film straniero, , proposto dal Sottodiciotto Film Festival a Torino, sar distribuito in Italia nel 2016 da Good Films.


IL LABIRINTO DEL SILENZIO - Di fronte all'orrore
Il Labirinto del Silenzio
C' stato un tempo in cui i tedeschi non sapevano nulla, tranne rare eccezioni, degli orrori compiuti da molti loro connazionali (non dai generali, ma da tanta gente comune che semplicemente "credeva nella causa"...) nei lager nazisti durante la seconda guerra mondiale.
C' stato un tempo, quindi, in cui quelle informazioni sono arrivate e hanno sconvolto una nazione, mettendo di fronte alla verit le generazioni pi giovani e pi lontane da quei fatti.
E c' stato un pugno di uomini, in particolare, che ha reso possibile tutto ci grazie al lavoro, alla forza di volont e allo sconvolgimento di fronte a quello che scoprivano.

Francoforte, 1958. Un ex-prigioniero di Auschwitz scopre casualmente che uno dei nazisti che l compiva efferatezze diventato insegnante in una scuola elementare: questa la molla che fa scattare le indagini del giovane procuratore Johann Radmann (interpretato da un efficace Alexander Fehling). Ci che scoprir parr incredibile a molti, e costringer la Germania a confessare il suo atroce segreto.

La storia raccontata da Giulio Ricciarelli ricalca la realt (i veri artefici del caso si chiamavano Joachim Kgler e Georg Friedrich Vogel) modificando lievemente i fatti, ma ci che resta al centro vero e dirompente: la voglia di girare pagina di un paese e di una generazione, la necessit di fare i conti con la storia, il diritto delle vittime di venire (quantomeno) riconosciute, se non vendicate.

Per riuscire a raccontare un momento cos delicato della propria storia nazionale, era forse necessario uno sguardo esterno: Ricciarelli, milanese cresciuto in Germania, un passato da attore, lo ha scritto insieme a Elisabeth Bartel e poi diretto (sua opera prima, dopo un pugno di cortometraggi), riuscendo senza eccedere in virtuosismi o sentimentalismi a costruire un racconto che tiene benissimo la tensione nelle sue due ore di durata, pur narrando una pagina di storia oggi tra le pi note.

Teso, necessario e coinvolgente, "Il labirinto del silenzio" un film dall'impianto classico sostenuto da un'ottima sceneggiatura, e svela un nuovo talento cinematografico (italiano).

09/12/2015, 10:00

Carlo Griseri