FilmdiPeso - Short Film Festival

IL PROFESSOR CENERENTOLO - Vent'anni di Pieraccioni


Due decenni e 12 film da regista per uno dei nostri autori di maggior successo al botteghino. Con Laura Chiatti in sala dal 7 dicembre con 01


IL PROFESSOR CENERENTOLO - Vent'anni di Pieraccioni
Chiatti, una suora e Pieraccioni in "Il Professor Cenerentolo"
Il film parte subito originale: con una bella voce narrante. Ma in questo caso, invece di andare almeno a sostituire in tre righe, cinque pagine di sceneggiatura, completamente inutile. Leonardo Pieraccioni, col suo solito "stile", cerca di sdoganarsi dalla commedia sentimentale e prova ad entrare nel politicamente scorretto, nel cattivo ma simpatico, nel realismo sociale crudo e senza piet.
Ma la porta d'ingresso in un genere che ha reso grande la nostra commedia per decenni, con Monicelli, Germi, Risi e tanti altri, per lui assolutamente sbarrata.

Partendo da una sceneggiatura completamente sgangherata, che appare come neanche riletta dopo la prima stesura (e la superflua voce narrante ne il primo esempio), il film girato a vent'anni da "I Laureati", segue un filo narrativo a dir poco insufficiente, con dialoghi improbabili scritti cos approssimativamente da aver bisogno, ad ogni fine battuta, di un'aggiunta improvvisata, una sottolineatura, un appunto, un sospiro o una risata indispensabile per chiudere i concetti. Una serie di parole messe in fila a caso, da Pieraccioni, Giovanni Veronesi e Domenico Costanzo, che nessun essere umano, neanche con il 25% di invalidit mentale riuscirebbe a pronunciare. E qui arriviamo alla recitazione...

Cominciando proprio da Laura Chiatti, che almeno ha guadagnato parecchio con il film, e dal suo personaggio Morgana, una strafiga che insegna danza alle vecchiette di Ventotene e anima le giornate dei turisti su incarico del Comune. Morgana ha, per un colpo violento ricevuto, un'invalidit mentale del 25% ma il suo modo di esprimersi e di relazionarsi al prossimo non sarebbe giustificato neanche con il 90% di invalidit. Inoltre una recitazione sempre sopra le righe, con smorfiette e sorrisini, vestitini succinti e farseschi primi piani, suscita, dopo qualche istante di ammirazione estetica, solo imbarazzo e compassione. Voto 4

Leonardo Pieraccioni il protagonista maschile e, pensando di essere simpatico, non smette mai di agitare le braccia e di parlare a volume altissimo aggredendo verbalmente chiunque gli capiti a tiro. Riesce nella difficile impresa di non far ridere nemmeno una volta. E si scritto e diretto da solo...Voto 4

Flavio Insinna sembra arrivato direttamente da una filodrammatica di paese, ed capace di mettere niente della sua esperienza teatrale nel personaggio del direttore del carcere. Voto 5

Davide Marotta, il nano, oggetto ideale per sfogare la vena politicamente scorretta degli autori che ci dovranno spiegare cosa ci sia di divertente nell'attaccare un nano in quanto nano. Ha i tempi e il ritmo della commedia napoletana ma personaggio e battute, scritte senza alcuna metrica comica, non lo aiutano ad uscire dalla macchietta e a raggiungere la sufficienza. Voto 5,5

Massimo Ceccherini ininfluente nella storia, capace soltanto di raccontare nel film un episodio (l'amplesso con la sposina) che evidentemente gli capitato nella vita. Almeno la sua realt supera la fantasia degli sceneggiatori. Voto 4,5

Nicola Nocella la guardia carceraria, parla poco e fa della misura la sua caratteristica vincente portando a casa la pagnotta con onore. In locandina, malgrado sia sempre presente nelle scene ambientate nel carcere, viene dopo interpreti di personaggi trasparenti o indubbiamente imbarazzanti; chiss perch. Voto 6,5

Il Professor Cenerentolo al momento la peggior commedia della stagione ma a questo punto entra in campo l'imponderabile: la risposta del pubblico al botteghino.

30/11/2015, 14:50

Stefano Amadio