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TFF33 - "Morituri", tre personaggi in un interno


Al Torino Film Festival l'ultima parte della trilogia di Daniele Segre.


TFF33 -
Progetto insolito, a met strada (circa) tra sperimentazione teatrale e cinema da camera, "Morituri" di Daniele Segre conclude una trilogia composta da "Vecchie" (2002), con Barbara Valmorin, e "Mitraglia e il Verme" (2004), con Antonello Fassari e Stefano Corsi.

Un'ora di racconto in piani sequenze, camera fissa e tre attrici chiamate ad "animare" l'unica location, la sezione loculi di un cimitero. Una messa in scena innaturale, per quanto affascinante, una prova d'attrici che segna uno scarto netto rispetto alla produzione prevalente di Segre, documentarista impegnato, legato soprattutto alla narrazione della realt.

Tre donne di mezza et si incontrano di fronte ai loculi: due di loro lavorano al cimitero, e il loro rapporto si cronicizzato in una strana alternanza tra prese in giro, dispetti e complicit. Ad esse si aggiunge una anziana neo-vedova, legata (si scoprir) alle vite delle altre due: metteranno in scena un balletto dialettico tra le tombe, alternando monologhi (notturni e non) a sfide a colpi di parlantina e sarcasmo, fino a un epilogo quasi da ghost story...

Girato interamente all'ex cimitero di San Pietro in Vincoli a Torino, "Morituri" si avvale delle interpretazioni delle sue tre co-protagoniste, Tiziana Catalano (Aurora), Donatella Bartoli (Nora) e Luigina Dagostino (Olimpia).

24/11/2015, 16:00

Carlo Griseri