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I vincitori del Catone Film Festival 2015


I vincitori del Catone Film Festival 2015
Fiumana
Tutti i vincitori del Catone Film Festival 2015:

Sezione TEMA LIBERO

Menzione speciale

SK – SONDERKOMMANDO di Nicola Ragone. Per l’efficacia espressiva e la coerenza stilistica con cui rintraccia dentro l’Olocausto una persecuzione spesso dimenticata: quella dell’omosessualità

3° premio ex aequo

MOTHERLESS CHILD di Marzia Lia Mete. Per l’uso sapiente di un celebre spìritual come filo narrativo della vita di due amiche d’infanzia, che riescono a realizzare insieme i propri sogni
PSYCHOSOFATIC di Werther Germondari e Maria Laura Spagnoli. Per la scelta stilistica di un’inquadratura unica, dentro la quale, con toni surreali e spiazzanti, descrive la nevrosi di un paziente in attesa del suo psicanalista

2° premio

SENZA PAROLE di Edoardo Palma. Per la grazia con cui racconta una doppia difficoltà di esprimersi e comprendersi, appunto, senza parole: quella scelta da un artista di strada e quella imposta da un problema fisico

1° Premio

FIUMANA di Julia Gromskaya. Per la preziosa animazione e le invenzioni visive, con la quale l’autrice segue lo scorrere e il trasformarsi delle stagioni, nella vita quotidiana di una donna in attesa del suo uomo.

Sezione TEMA SOCIALE

Menzioni speciali:

BELLA DI NOTTE di Paolo Zucca. Per le soluzioni narrative con cui, usando le parole scritte da D.H. Lawerence nei primi del ‘900, riprende la figura mitica e misteriosa dell’Accabadòra, profondamente radicata nella cultura sarda e, oggi, sottilmente legata al tema dell’eutanasia.
VENERDI’ di Tonino Zangardi. Per il modo asciutto, dolente e severo con cui intreccia in una storia privata i protagonisti dell’attuale dramma del lavoro: un padrone superficiale, un sindacalista impotente e un lavoratore appeso al filo del licenziamento

3° posto ex aequo

VISTAMARE di Ezio Maisto. Per la leggerezza poetica con cui legge, attraverso gli occhi di un ragazzo che non si arrende, il tema del degrado socio- ambientale e l’abbandono di un sogno di benessere.
L’IMPRESA di Davide Labanti. Per la capacità di raccontare la crisi del sistema produttivo italiano da un punto di vista inedito, portandoci sino alle estreme conseguenze. Anche l’autore di questo corto non è riuscito a muoversi da Bologna, dove vive, ma ci ha mandato un video messaggio di ringraziamento.

2° premio

LA SEDIA DI CARTONE di Marco Zuin. Per l’intensa partecipazione con cui documenta il lavoro di una comunità, che trasforma un gravissimo handicap in occasione di socializzazione, superando con creatività la povertà delle risorse.

1° PREMIO

NEL SILENZIO di Lorenzo Ferrante e Matteo Ricca. Per l’originale chiave narrativa scelta nel seguire il percorso, contraddittorio e difficile, che un giovane compie per accettare il dolore e la sofferenza della malattia del fratello.

16/09/2015, 07:46