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APPELLO DEI CINEASTI EUROPEI A ROMA


L'Institut franais Italia e l'Ambasciata di Francia in Italia, con UniFrance films, lARP e la Commission du Film d'Ile-de-France, in collaborazione con la Roma Lazio Film Commission, hanno presentato a Palazzo Farnese una mattinata dedicata alla diffusione del cinema europeo e alla regolazione del diritto d'autore in Europa. Nel corso di questi incontri, organizzati nell'ambito della quinta edizione del festival "Rendez-Vous, appuntamento con il nuovo cinema francese", stato lanciato un appello dei registi europei per una migliore circolazione delle opere europee in Europa e per la protezione del diritto d'autore.


APPELLO DEI CINEASTI EUROPEI A ROMA
Amos Gitai, uno dei registi firmatari
Le numerose discussioni che hanno animato questa prima Giornata di Roma dimostrano un'urgenza condivisa da tutti: mentre i fondamenti stessi del diritto d'autore sono rimessi in discussione da coloro che, in Europa, li considerano a torto un ostacolo alla circolazione delle opere, affermiamo la nostra volont di ridisegnare nella sua essenza il modo di mostrare e far circolare i nostri film tra i nostri paesi.
Attraverso il nostro sguardo di registi, le nostre opere cinematografiche testimoniano, ciascuna a modo suo, una visione profondamente personale e al contempo profondamente collettiva dell'Europa in tutte le sue complessit, con le sue violenze e le sue gioie, le sue caricature e le sue realt, i suoi conflitti e le sue coesioni, le sue assurdit e i suoi sogni Costituiscono di per s una forma di speranza e senza dubbio contribuiscono, nel loro piccolo, alla costruzione di una identit europea.In un momento in cui un elevato numero di paesi europei si trova ad affrontare nuovi movimenti oscurantisti venati di odio, dei barlumi di speranza possono anche arrivare dal cinema.Per questo motivo, una delle nostre responsabilit sta nel condurre una riflessione atta a favorire una migliore circolazione delle opere dei singoli paesi attraverso un continente che il nostro, stando tuttavia bene attenti ad evitare che questo avvenga a discapito della vitalit della nostra creativit.

Non normale che tutte le cinematografie europee abbiano difficolt ad essere accessibili a tutti gli spettatori. Chiediamo dunque all'insieme delle autorit pubbliche, alla Commissione europea, agli organismi normativi nazionali, alle Agenzie cinematografiche europee e, ancora, alle emittenti televisive, di unirsi a noi in una riflessione su misure concrete da mettere in atto nell'ambito della circolazione dei film, affinch l'Europa sia permeata di tutto il suo cinema. Per far questo, necessario focalizzare l'attenzione su tutti i mezzi di diffusione dei film:

- Le sale cinematografiche: bisogna moltiplicare gli sforzi per contrastare il deserto cinematografico tuttora esistente in numerosi territori. necessario evitare la chiusura delle sale esistenti e al tempo stesso consentire la creazione di nuove strutture. Le sale indipendenti non devono essere trascurate nella dotazione dell'attrezzatura digitale. Occorre vigilare in modo particolare sugli aiuti che facilitano e accelerano la distribuzione dei film nei cinema di tutta Europa: la sala resta il migliore luogo di incontro tra un film e il suo pubblico.

- Le reti televisive: sollecitiamo le emittenti di servizio pubblico ad impegnarsi fin d'ora nel redigere una Carta per una migliore trasmissione delle opere cinematografiche europee, concentrando gli sforzi in particolare sugli scambi e lavorando su programmazioni condivise e reciproche. Sar anche necessario aiutarle a sviluppare i loro canali digitali (in particolare la Catch-up TV), nel contesto di un modello economico sano che non distrugga il valore dell'opera. La speranza della creazione di una piattaforma di diffusione del cinema indipendente europeo deve essere un obiettivo credibile. Pu scaturire delle emittenti televisive.

- Le piattaforme di Video On Demand: necessario ripensare un regolamento europeo specifico a seguito della comparsa di operatori europei capaci di competere con i giganti mondiali. Per molto tempo Internet stata oggetto delle nostre preoccupazioni che si sono materializzate in particolare con i danni provocati dalla pirateria. Vogliamo credere che forse oggi sia la migliore partner del cinema europeo. Una rete interconnessa adeguatamente regolamentata pu diventare uno straordinario mezzo per mostrare le nostre opere.

A tal fine, la Commissione europea deve adattare le sue direttive sui media audiovisivi, ma anche sulla fiscalit. Deve perseguire due obiettivi ambiziosi: incoraggiare la crescita di soggetti europei che si adoperino per il finanziamento e l'editorializzazione del cinema europeo e inserire i giganti mondiali della Rete nella fiscalit e nell'economia della creazione.
doveroso e urgente individuare una fiscalit culturale per gli operatori globalizzati della diffusione delle opere. L'ipotesi suggerita dalla Ministra della Cultura e della Comunicazione francese Fleur Pellerin di una tassazione della larghezza di banda ci sembra una strada pertinente da esplorare ed essenziale poter condurre sino in fondo una riflessione in merito.
Chiediamo fin d'ora alla Commissione europea di rendere disponibili, attraverso il Programma Europa Creativa, delle risorse per tradurre le opere europee nelle altre lingue del continente. Queste traduzioni permettono una migliore circolazione dei film sulle reti televisive pubbliche e sulle piattaforme di VOD e accelerano la distribuzione dei film nelle sale cinematografiche a livello europeo. Constatiamo sempre pi che la possibilit di disporre di film in un contesto di legalit anche il modo pi efficace per contrastare il fenomeno della pirateria e prevenire le sue disastrose conseguenze sulle opere d'ingegno. una questione cruciale sulla quale oltremodo urgente che la Commissione europea si esprima e intervenga a sostegno delle iniziative gi intraprese per favorire la circolazione delle opere in Europa e lottare in modo efficace e coraggioso contro il dilagare della pirateria.
Condividiamo con la Commissione europea la volont di favore l'accesso ai film a tutti. Le opere cinematografiche costituiscono un elemento essenziale dell'educazione all'immagine, oltre che, senza dubbio, dell'educazione delle coscienze. Ma non dobbiamo sbagliare la modalit di raggiungimento di questo obiettivo, altrimenti gli effetti sul cinema sarebbero devastanti.
Le nostre basi di valori comuni, come il diritto d'autore e l'Eccezione culturale, devono essere preservate per fungere da sprone nel tracciare una nuova politica culturale europea.

Roma, 9 aprile 2015

PRIMI FIRMATARI
Lucas Belvaux
Emanuele Crialese
Jean-Pierre Dardenne
Luc Dardenne
Dante Desarthe
Matteo Garrone
Costa Gavras
Amos Gita
Michel Hazanavicius
Kamen Kalev
Paul Laverty
Mike Leigh
Ken Loach
Daniele Luchetti
Ursula Meier
Cristian Mungiu
Rebecca OBrien
Jean-Paul Salom
Volker Schlndorff
Maurizio Sciarra
Abderrahmane Sissako
Paolo Sorrentino
Bla Tarr
Joachim Trier
Fernando Trueba
Wim Wenders

09/04/2015, 13:22