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TEMPO INSTABILE CON PROBABILI SCHIARITE


La crisi vissuta e sconfitta nella provincia italiana, secondo Marco Pontecorvo. Film dapertura al Bif&st 2015, in sala dal 2 aprile con Good Films


TEMPO INSTABILE CON PROBABILI SCHIARITE
Luca Zingaretti e Lillo Petrolo
Marco Pontecorvo torna alla regia con Tempo instabile con probabili schiarite e la consueta attenzione ai temi sociali.
A cambiare il tono della vicenda: l, nel dramma dei ragazzini di strada non cera spazio per la leggerezza che invece si addice a questa vicenda ambientata in Italia, nella provincia di Pesaro, dove il paesino di SantUgo combatte la crisi come pu con ritmi a misura duomo e valori condivisi.

Film dapertura del Bif&st racconta di una comunit piccola che tende a fare rete per sostenersi. Come nel caso della cooperativa che confeziona divani e poltrone, vero teatro della vicenda, in cui Lillo Petrolo e Luca Zingaretti stringono la cinghia pur di non licenziare nessuno nonostante gli ordini dei sof scarseggino. Una sera, mentre provano ad occultare dei barili per risparmiare sullo smaltimento, scoprono per caso nel terreno antistante lo stabilimento un giacimento di petrolio. In pochi giorni lintero paese subisce uno sconvolgimento: loro nero potrebbe essere la risposta a tutti i problemi e creare ricchezza per la comunit, ma la mancanza di capitali per avviare i sopralluoghi crea fratture in rapporti lunghi decenni.

E quando arriva il mago del petrolio, lingegnere italo americano John Turturro, invidie e malumori si scatenano spaccando la cittadinanza tra quelli pro e quelli contro il petrolio. Nel mezzo rimangono schiacciati la commercialista dello stabilimento, una Carolina Crescentini in versione secchiona, e il figlio di Lillo, Andrea Arcangeli fumettista in erba con la passione per i manga, occupato a disegnare un albo che anche il modo in cui sfoga lo scontro generazionale col padre. Un albo manga che anche gli spettatori osservano fin dallinizio del film.

Sebbene realizzati da uno studio che non ha bisogno di presentazioni nellanimazione, la Graphilm di Maurizio Forestieri, gli inserti cartoon sono la cosa meno riuscita del film: ridondanti e didascalici. Forse un uso del voice over durante la realizzazione di tavole e schizzi avrebbe stonato meno in questa piccola vicenda che prova in tutti i modi (per lo pi con location e accento insegnato agli attori) a ricercare un senso di autenticit, di lieta novella di provincia, ma si scontra spesso con limiti tecnici probabilmente imposti dal budget. Toni e chiavi di lettura di una vicenda sulluomo e sulla sua difficolt di vivere come ha ribadito in conferenza stampa il regista sembrano in pi di unoccasione quelli per il piccolo e non per il grande schermo.

24/03/2015, 17:16

Valentina Neri