Sudestival 2020

VISIONI ITALIANE 21 - Sei film hanno "aperto" la prima giornata


VISIONI ITALIANE 21 - Sei film hanno
N. Piovesan, A. Pescetta, M. Pernisa, M. Menegazzo, M. Antonecchia e M. Di Simone
Sono stati sei i documentari ad aprire la XXI edizione del festival Visioni Italiane, in concorso per le due categorie "Visioni Doc" e "Visioni Italiane".

In sala alcuni degli autori hanno incontrato il pubblico per presentare le loro opere: la prima sezione ha visto come partecipanti la coppia di registi Morgan Menegazzo e Mariachiara Pernisa, autori di "Merci de me rpondre", e Marco Antonecchia, autore di "Igor", accompagnato dal montatore Matteo Di Simone.

Menegazzo e Pernisa spiegano come il titolo francese alluda all'innesco della storia, che proviene direttamente dalla Francia. 'Merci de me rpondre' non significa altro che 'grazie di rispondere', ed una frase che si scrive in genere alla fine delle lettere. Il nostro lavoro non si concentra sulla singola persona che risponde ad una lettera, ma piuttosto a tutte quelle persone che incontriamo nel nostro percorso. Questo perch riteniamo che al giorno d'oggi sia diventato sempre pi complicato dare la parola a qualcuno e ricevere da questa persona una risposta, un riscontro.

Il secondo cortometraggio, "Igor", invece un "piccolissimo documentario" spiega il regista Antonecchia, "uno spaccato reale di una vita semplice: quella di un uomo che entrato in Italia illegalmente dall'Ucraina e qui si creato una nuova vita, costruendo una famiglia. Con tutte le difficolt che questo comporta".

La seconda sezione, "Visioni Italiane", rappresenta il cuore pulsante dell'intero concorso, e in questa prima giornata ha dato voce a quattro cortometraggi: "Ahlem (Sogni)" di Alessandra Pescetta, "Buon San Valentino" di Cristian Anania, "Deus in machina" di Nicola Piovesan e "Mathieu" di Massimiliano Camaiti.

Ad incontrare il pubblico erano presenti gli autori di "Ahlem" e "Deus in machina"; il primo corto, girato in Sicilia, racconta la storia di due ragazze immigrate, entrambe in Italia da diversi anni, che stanno cercando l'integrazione e che quindi parlano dei loro sogni, di quello che vorrebbero trovare qui. Il secondo corto stato invece girato in Estonia, descritto dall'autore stesso come un progetto abbastanza folle e visionario. Protagonisti nel film, e seduti tra il pubblico, vi erano anche Daniele Ferretti e il bolognese Orfeo Orlando.

26/02/2015, 14:46