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FdP 55 - Il conflitto in Siria filmato dalle sue vittime
e dai suoi carnefici nel documentario "Silvered Water"


FdP 55 - Il conflitto in Siria filmato dalle sue vittime e dai suoi carnefici nel documentario
Un regista in esilio a Parigi, unattivista curda e centinaia di video caricati ogni giorno su Youtube dai cittadini siriani e dai soldati di Assad. Cos nasce "Maa al Fidda (Silvered Water, Syria Self-portrait)" di Ossama Mohammed e Wiam Simav (Cinema Odeon, ore 21.00), il documentario evento della quarta giornata del 55/mo Festival dei Popoli, che documenta il conflitto civile in Siria. Nel 2011 Mohammed riceve un messaggio sul suo account Facebook da una giovane donna di Homs. Cosa filmeresti se potessi essere qui?, gli chiede. In due anni di lavoro, assemblando i video girati dalla donna insieme a quelli caricati clandestinamente su internet dai ribelli che ogni giorno documentano le violenze che li circondano e dalle forze governative che diffondono le umiliazioni e le torture inflitte ai prigionieri, nasce un documentario che si interroga sugli orrori della guerra per cercare di sopravvivervi. Al termine della proiezione interverr il giornalista Domenico Quirico.

Al cinema Odeon, la quarta giornata, inizia alle 16.30 con i film del Concorso Internazionale: "Nebel" di Nicole Vgele (Germania, 2014, 60), che racconta le vite solitarie di tre uomini accostate a suggestive e metaforiche immagini di una natura immersa nella nebbia. La regista e la sceneggiatrice Elsa Kremser saranno presenti alla proiezione. Alle 17.45 "Lone, Mre & Fils" di Lucile Chaufour (Francia, 2014, 41) indaga su luci e ombre del legame profondo tra una madre e un figlio che ha difficolt a vivere lontano da lei. A seguire "Superjednostka" di Teresa Czepiec (Polonia, 2014, 20), unindagine sul rapporto tra la teoria alla base dei giganteschi condomini razionalisti di Le Corbusier e la vita quotidiana delle persone che li abitano (parteciperanno alla proiezione la regista e il produttore Adam Slesicki). Alle 19.00 "I comme Iran (I for iran)" di Azari Sanaz (Belgio, 2014, 50) rivela il fascino sonoro della lingua farsi - il moderno persiano - allinterno dellaula del maestro Behrouz Majidi, capace di trasformare una lezione di lingua in un incantesimo. La regista sar presente in sala. Alle 21.00 serata dedicata alla Siria con la proiezione di "Maa al Fidda (Silvered Water, Syria Self-portrait)" di Ossama Mohammed e Wiam Simav (Francia, Siria, 2014, 92), alla presenza di Domenico Quirico che prender parte ad un dibattito con il pubblico moderato da Claudio Giua (Presidente di FST - Fondazione Sistema Toscana) e Marco Pratellesi (Presidente del Festival dei Popoli) coinvolti in qualit di giornalisti.

Allo Spazio Alfieri la giornata si apre con la retrospettiva dedicata al regista olandese Jos de Putter. Alle 15.00 "The Making of a New Empire" (Paesi Bassi, 1999, 97), documentario che indaga il rapporto tra Russia e Cecenia, e alle 17.00 "In memoriam Aleksander Litvinenko" (Paesi Bassi, 2007, 55), sulla figura del colonnello del KGB Aleksander Litvinenko, ucciso a Londra nel 2006 con alcune gocce di Polonio a casa del suo ruolo politico scomodo. Il film uno straordinario documento dal momento che de Putter ha potuto incontrare lungamente Litvinenko prima dell'aggravarsi delle sue condizioni di salute. Una pagina di storia recente su cui ancora non stata fatta luce. Alle 18.15 "Les rgles du Jeu" di Claudine Bories, Patrice Chagnard (Francia, 2014, 106) mostra il funzionamento di un centro per l'impiego francese e del percorso irto di ostacoli che attende i giovani in cerca di occupazione. Alle 20.30 "I Want to See the Manager" di Hannes Lang (Italia, Germania, 2014, 93). E' un documentario composto da sette episodi che indagano la condizione sociologica ed economica nellepoca della globalizzazione grazie al procedimento di messa a confronto di situazioni ambientate agli antipodi. Alle 22.30 "Fishtail" di Andrew Renzi (USA, 2014, 65), che osservando la vita quotidiana dei cowboy del Montana Fishtail Ranch rende omaggio a un genere cinematografico che ha segnato unepoca: il western.

Alle 17.30 presso lIstituto Francese, in ricorrenza del ventennale del genocidio dei Tutsi in Ruanda, sar proiettato "Rwanda 20 ans aprs: Portraits du Changement (20 years on: portraits from a changing Rwanda)" di Giordano Cossu (Francia, 2014, 36). Uno sguardo su un paese che cerca di affrancarsi dal suo passato, ma su cui pesa ancora irrimediabilmente il ricordo di massacri e delle violenze. Dopo la proiezione, il regista incontrer il pubblico. Alle 19.00 lomaggio al regista Vincent Dieutre continua con "Rome Dsole" (Francia, 1995, 75), viaggio in una Roma sconosciuta, notturna e insonne, quella delle marginalit, della solitudine, dellomosessualit vissuta nel clima underground degli anni 80, dei primi morti per AIDS, della ricerca di annichilamento nella droga, degli amanti di passaggio. Il regista sar presente in sala.

AllAuditorium SantApollonia alle ore 11.00 parte "How I did it": una serie di incontri aperti al pubblico con i registi del festival.

30/11/2014, 11:00