Note di regia del cortometraggio "Non Vale Quello che Pesa"
Era il 2012, su un autobus di Roma ho sentito un vecchio anziano dire una cosa "...il livello di civitā di un paese si misura sulla sua capacitā di prendersi cura dei cittadini pių deboli...". Pur ripetendole e fissandole nella memoria, concentrato sugli impegni della giornata, sul momento non ho prestato attenzione al significato di quelle parole. Solo verso sera, di fronte ad una notizia di cronaca del telegiornale, ho capito che l'anziano sull'autobus oltre a parlare di se stesso, alludeva ad un signore di Bari di settantaquattro anni che il giorno prima, a fronte dell'improvvisa riduzione di cinquanta euro su una pensione giā misera di settecento, come reazione, vista l'impossibilitā di tirare avanti, aveva scelto di buttarsi da una finestra togliendosi la vita. Nel tempo, purtroppo, e sempre a causa della stessa riduzione della pensione, il caso del signore di Bari non č stato l'unico.
Il cortometraggio vuole provare a ricordare quel sentimento di civiltā. Vuole suggerire di rispettarlo nel momento in cui si adottano politiche pubbliche contro la crisi economica attuale che dietro false necessitā di sacrificio collettivo nascondono solamente soluzioni facili, frettolose, incoscienti, superficiali, vili e totalmente inique.
Antonio Amore