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FORLANE 6 STUDIO - L’arte in fondo al mare


Il documentario di Michele Di Salle racconta l'esperienza di Hortense e Mathieu con la loro galleria di arte contemporanea immesa nel mare.


FORLANE 6 STUDIO - L’arte in fondo al mare
Hortense e Mathieu vivono su una piccola vecchia barca a vela, la Forlane 6. Nelle acque cristalline di Creta la giovane coppia di francesi ha realizzato un sogno che da tanto tempo inseguiva; fare del fondo del mare una bellissima, luminosa, immensa galleria di arte contemporanea.

Questo piccolo e delicato documentario di Michele Di Salle, ci permette di entrare nella vita sorprendente di questi due artisti degli spazi marini. Prendendo materiali riciclati dalla terraferma; vestiti, sgabelli, oggetti d’uso quotidiano ed elettrodomestici, Hortense e Mathieu ridisegnano una nuova forma di vita sottomarina. I due artisti si dedicano da anni alla costruzione e all’invenzione di oggetti e “ready made” che immersi nella corrente e nei fondali della splendida Grecia, assumono movimenti e luminescenze quasi biologiche.
Ispirati dalle meduse e dalle forme filiformi delle alghe, ogni giorno inventano mostre che mescolano ambientalismo, fantasia e tecnologia. Interessante come la coppia si è suddivisa il lavoro anche seguendo i propi caratteri. Hortense è lunare e disordinata, disegna, ha fatto una carriera da artista ed è la mente creativa del duo. Lei inventa tutte le “creature” e su fogli acquerellati con la china, progetta le future installazioni. Mathieu è più concreto, manuale, costruisce lui i complessi marchingegni meccanici che poi saranno lasciati alla loro vita subacquea.

"Forlane 6 Studio" non è il solito documentario sull’arte contemporanea che racconta solamente la genesi dell’opera, ma il regista riesce qui ad entrare bene anche nelle psicologie della coppia, a bordo della vecchia barca, sulla quale i due navigano per tutto l’anno. La scelta registica della voce fuori campo, usata al posto delle desuete interviste frontali, funziona molto bene. Sono due livelli di narrazione separati; uno quello della ripresa, più di azione e che fa vedere la vita sulla barca e le immersioni per fotografare le sculture. Il secondo livello di regia è quello invece della voce, registrata in separata sede, in un momento più tranquillo, dove le parole dei due protagonisti sono immerse in una sorta di sognante autobiografismo in ralenty. La fotografia è leggera, molto chiara, rispettosa dei cambi delle stagioni e del muoversi del cielo; nuvole, pioggia, vento e poi tramonti. Ottimo il lavoro sul suono e la musica del piano che si mescolano con gli effetti atmosferici.

"Forlane 6 Studio" ci permette di visitare questa eccentrica galleria d’arte in fondo al mare, senza indossare una scomoda e strettissima muta da sub. Bellissime le fotografie di documentazione delle “sculture medusa” e le riprese subacquee delle “invenzioni” che scendono con lentezza nel blu marino.

12/02/2014, 19:54

Duccio Ricciardelli

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