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SUDESTIVAL 2014 - "Song 'e Napule" venerdì in Concorso


Il film dei Manetti alle 21 al Vittoria di Monopoli. Intervista ad Alessandro Stellari regista di "Revolution, Baby".


SUDESTIVAL 2014 -
Sul set di "Revolution, Baby"
Seconda giornata di Concorso al Sudestival 2014 che vede protagonista il film dei fratelli Manetti "Song 'e Napule" presentato lo scorso novembre al Festival Internazionale del Film di Roma.
Tra i corti l'interessante esperimento ambientato durante la rivoluzione francese, "Revolution, Baby" diretto da Alessandro Stellari che ha risposto alle nostre domande

Alessandro, il tuo corto Revolution, Baby ricorda, per ambientazione, i duellanti di Scott. Ti ha ispirato quel film?
"Assolutamente sì, il senso di verosimiglianza, il sudore e la cupa ostinazione dei suoi protagonisti erano un continuo riferimento".

Qual è il tema centrale del corto?
"Il potere. l'ammiccamento continuo che potere e sesso si fanno in ogni epoca della storia umana".

Come hai scelto e come hai lavorato con gli interpreti?
"Renato Sarti è un pilastro sofisticato del teatro italiano, che sfortunatamente per noi tutti ha fatto molto poco cinema, raffinato, elegante, con il viso tagliente, ho sempre pensato a lui, Enzo Paci è stata una bella sorpresa ai laboratori di Zelig, sa essere vezzoso, fisicamente esagerato ed estremamente volgare, sempre, assolutamente sempre con un ironia innata".

Un inconsueto corto "in costume". Come mai questa scelta?
"La rivoluzione francese è per antonomasia il primo vero momento in cui nobiltà e "plebe" si sono realmente contese il potere di uno stato, fazioni comandate da personaggi dimostratisi ugualmente distanti dalle vere esigenze del popolo, lasciando intravedere reciprocamente vizi e poche virtù, nessun miglior parallelo dei poteri che si fronteggiano oggi nel cosiddetto mondo civile".

Cosa pensi dei festival, naturale circuito per i cortometraggi?
"Per fortuna esistono! purtroppo sembra l'unico modo di far vedere i cortometraggi alla gente, geniale l'idea di abbinarli a un film normale".

Stai preparando qualcosa di nuovo?
"Questo corto è il primo di una trilogia sull'assurdità del potere, gli atri due sono in cantiere, e poi
un film su due comici strampalati, con i quali spero di poter raccontare una Milano altra che solo geni come Enzo Jannacci sono riusciti a raccontare, ormai troppo tempo fa".

06/02/2014, 15:24