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A Marco Pettenello il Premio "Ruggero Gamba" Creatività e Territorio


Lo sceneggiatore padovano Marco Pettenello è stato insignito mercoledì 9 luglio del “Premio Ruggero Gamba-Creatività e Territorio”, istituito in onore dello scenografo, calligrafo, pittore e inventore padovano.


A Marco Pettenello il Premio
"Per la qualità del suo lavoro, da sempre attento e preciso nel raccontare il territorio veneto e l'umanità varia che lo abita". Queste le motivazioni che hanno portato la giuria, composta da Francesco Bonsembiante, Marco Segato, Carlo Mazzacurati, Paolo Cotignola, Alessandro Rossetto e Natalino Balasso, ad assegnare allo sceneggiatore padovano Marco Pettenello, il Premio Ruggero Gamba–Creatività e Territorio, riconoscimento istituito nel 2008 in onore dello scenografo, calligrafo, pittore e inventore di nuove tecniche decorative e costruttive Ruggero Gamba.

Il premio è stato consegnato, martedì 9 luglio 2013 all’interno del cortile dell’Antica Trattoria Ballotta a Torreglia, trasformato come da tradizione ormai da cinque anni in un cinema all’aperto, e diventato una delle sedi “istituzionali” e tappa obbligata dell’Euganea Festival.

A consegnare il premio, anch’esso frutto della creatività del territorio, una preziosa ceramica realizzata da Luca Schiavon, artista di Montegrotto, Francesco Bonsembiante, produttore della JoleFilm e Luisa Gamba, sorella dello di Ruggero Gamba, scomparso giovane in un incidente cinque anni fa.

Una leggera commozione con il ricordo personale fatto da Marco Pettenello, nel ricevere per la prima volta un premio per il suo lavoro, anche se non è il primo vinto come sceneggiatore, intitolato ad un’artista che è stato per lui prima di tutto un amico, che come lui viveva la vita notturna nel quartiere di Sant’Osvaldo a Padova.


"Conoscevo Ruggero Gamba" - ha raccontato Marco Pettenello - "non eravamo migliori amici ma credo di poter dire che ci stavamo simpatici. Tutti e due amavamo la notte e qualche notte ci è capitato di passarla insieme. Lo ammiravo perché era libero, aveva stile, riusciva sempre a occupare il proprio tempo in qualcosa di bello. Vinco questo premio grazie al mio lavoro, e questo è un bel risultato, ma il nome che porta è quello di una delle persone da cui ho imparato a vivere".

Marco Pettenello è cresciuto professionalmente con Carlo Mazzacurati insieme al quale ha scritto "La lingua del Santo", "La giusta distanza" e "La passione". Pettenello ha lavorato inoltre con Andrea Segre per la sceneggiatura di "Io sono Li "e con Silvio Soldini per "Il Comandante e la cicogna". Ha collaborato con Andrea Prandstraller nella scrittura di "Nudi alla meta", sceneggiatura con cui nel 2007 il duo ha vinto il premio Solinas e che è stata trasformata nel film "Non è mai colpa di nessuno", diretta dallo stesso Prandstraller. Recentemente ha scritto il prossimo film di Carlo Mazzacurati, il prossimo di Andrea Segre e l'insolita commedia "Zoran", opera prima del giovane Matteo Oleotto. Le storie scritte da Pettenello hanno al centro personaggi alla ricerca di una via personale alla felicità, in questo nordest prima ricco e ora in crisi. Il suo è uno sguardo partecipe e affettuoso ma mai accondiscendente, nel tratteggiare una società carica di contraddizioni e conflitti.

Al termine della premiazione è stato proiettato il film "Non è mai colpa di nessuno", dopo un simpatico scambio di aneddoti tra Marco Pettenello e Andrea Prandstraller, che hanno raccontato la loro esperienza con la scrittura della sceneggiatura della pellicola. Attraverso lo sguardo di un diciottenne, che si sta affacciando verso l’età adulta, Pettenello e Prandstraller raccontano una realtà drammatica come quella del polo chimico di Marghera, un mondo inquinato, dove si cresce attraverso il duro lavoro e dove incidenti e morti bianche sono all'ordine del giorno. A dispetto delle tematiche serie, Andrea Prandstraller costruisce il racconto su un tono ambivalente, capace di ondeggiare armonioso fra dramma e ironia, spensieratezza e riflessione.

10/07/2013, 14:20