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Libro/film - Quel romanzetto "lumpen" verso IL FUTURO


"Il Futuro" di Alicia Scherson la trasposizione cinematografica di "Un romanzetto lumpen" (Adelphi, 2013)


Libro/film - Quel romanzetto
Non era impresa semplice essere la "prima", ma qualcuno doveva pur iniziare: "Un romanzetto lumpen" (uscito in Italia negli anni scorsi come "Un romanzetto canaglia") rappresenta l'esordio nel mondo delle trasposizioni cinematografiche per lo scrittore cileno Roberto Bolao, scomparso una decina d'anni fa.

Due fratelli a cavallo della maggiore et, rimasti orfani all'improvviso a Roma, soli in una grande citt in cui non sanno come immaginarsi il proprio futuro, con la necessit sempre pi prossima di perdersi: "Ormai sono una madre e anche una donna sposata, ma fino a non molto tempo fa ero una delinquente", sono le parole della protagonista Bianca, con cui si aprono entrambe le opere e che aprono le porte a un lungo racconto in flashback.

A dirigere "Il Futuro" la cilena Alicia Scherson, che ha ambientato nella stessa Roma del libro la sua storia. Un testo di circa un centinaio di pagine, che ritrova sul grande schermo la stessa forza e la stessa struttura, la stessa atmosfera e la stessa crudezza della pagina scritta nel descrivere una realt sociale che abbandona a se stessi i due giovani e che - ancor pi - sembra incapace di offrire la bench minima possibiit di sperare in un futuro migliore. Scritto oltre dieci anni fa, quel testo descrive una situazione di crisi e di precariet ancora attualissimo.

Rendere per immagini una scrittura come quella dell'autore cileno non cosa semplice (non per niente a una decina d'anni dalla sua morte Alicia Scherson la prima ad averne avuto il coraggio), ma la regista riuscita nel suo intento azzardando qualche soluzione estetica per "visualizzare" il surrealismo di Bolao. Una trasposizione rispettosa e fedele, che d vita ai personaggi e regala a Bianca "l'incarnazione" da applausi nella giovane attrice italo-cilena Manuela Martelli.

19/09/2013, 11:00

Carlo Griseri