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STA PER PIOVERE - Italiani di seconda scelta


Presentato in anteprima mondiale al Dubai International Film Festival nel dicembre 2012, il film del regista italo-iracheno Haider Rashid, uscirà nelle sale italiane il 9 maggio con Radical Plans. Gli italiani di seconda generazione messi di fronte alla burocrazia e alle leggi che non riconoscono i loro diritti. Nel cast Lorenzo Baglioni, Giulia Rupi e Denny Bronicolini


STA PER PIOVERE - Italiani di seconda scelta
Lorenzo Baglioni in "Sta per Piovere"
È il racconto delle seconde generazioni, di coloro che, nati in Italia da genitori stranieri, spesso lottano per ottenere quel diritto di cittadinanza negato. Said Mahran, un giovane di ventisei anni, nato e cresciuto in Italia da genitori algerini, interpretato da Lorenzo Baglioni, si trova improvvisamente costretto ad abbandonare il suo Paese, dopo che il padre avrà perso il lavoro e dunque la possibilità di rinnovare il permesso di soggiorno. L’intera famiglia Mahran riceverà un decreto di espulsione, ma Said non demorde, ed è pronto a lottare contro una macchina burocratica italiana evidentemente illogica.
Il giovane si scontra con atteggiamenti retrogradi, razzisti, ingiusti, passivi di un’Italia che ancora fatica ad accettare l’ormai imperante multiculturalismo. Un’Italia in cui i figli degli immigrati non sono ancora percepiti come veri cittadini, bensì come “italiani di secondo grado”.

Haider Rashid mette in scena i tratti di un ragazzo ambizioso che non conosce compromessi, aggrappato a solide radici ideologiche, innamorato dell’Italia e di una giovane donna, Giulia. Ad accompagnare Lorenzo Baglioni un cast giovane: Giulia Rupi, nel ruolo di Giulia, Denny Bonicolini è l’avvocato che si occupa della causa in cui è coinvolta la famiglia Mahran, Mohamed Hanifi e Amir Ati, rispettivamente nel ruolo del padre e del fratello di Said, sono al loro esordio cinematografico.
È quasi tangibile il dolore che deriva dall’essere costretto ad abbandonare la propria casa, il dispiacere di un padre che, dopo trent’anni di duro lavoro in Italia, si trova a dover cambiare vita e a tornare nel suo Paese d’origine.
Una Firenze viva fa da cornice alla drammatica vicenda che smuove le coscienze dei “veri cittadini”.

24/04/2013, 08:53

Zaira Fera