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DISTRIBUZIONI DAL BASSO - Una nuova realtà


Dal 18 aprile 2013 è on line il sito DistribuzionidalBasso.com, un nuovo modo di pensare la distribuzione di documentari italiani


DISTRIBUZIONI DAL BASSO - Una nuova realtà
Si chiama Distribuzioni dal Basso ed è un portale nato il 18 aprile con l'intento di dare una distribuzione (in dvd e on line) a documentari indipendenti, nati "dal basso" e realizzati con licenze Creative Commons e con una finalità sociale dichiarata per "costruire un modo nuovo di fare cinema e informazione". Abbiamo intervistato Andrea Paco Mariani, membro di SMK Videofactory, collettivo da cui nasce il portale.

"Lo stimolo nasce dopo la realizzazione del nostro documentario Tomorrow's Land, cercando di trovare un modo per veicolarlo: i numeri in quel caso ci hanno dato ragione, e quindi è nata la voglia di realizzare un portale "fisso" con questo obiettivo. Ci basiamo su due pilastri: crowdfunding e creative commons, caratteristiche principali che devono avere i film per essere inseriti sul nostro sito".

Al via del sito sono stati inseriti 14 titoli. "Quattro sono nostre produzioni, gli altri dieci sono i primi che ci hanno proposto e che avevano i requisiti giusti. Non si tratta di un portale "orizzontale", c'è un comitato redazionale che valuta le proposte anche dal punto di vista contenutistico, la nostra policy ha specifiche precise in tal merito".

Come funziona? I film possono essere acquistati in dvd o in file (in questo caso scaricato sul computer e "posseduto" in modo definitivo): offerta libera, ma per ogni titolo viene segnalato un "minimo" che garantirebbe la sostenibilità del progetto. "Non abbiamo realizzato un business plan in questo caso, è tutto molto sperimentale e ha grandi margini di rischio: le donazioni sono rischiose, è un meccanismo che si sgancia dal meccanismo standard dell'e-commerce. Lo capiremo nel lungo periodo, ma può avere una parabola virtuosa importante".

Prossimi passi? "Vogliamo implementare il sito e proseguire nel reperimento di titoli. E poi c'è il discorso sulla didattica alternativa, vorremmo porci al servizio della scuola pubblica fornendo strumenti utili e pratici agli insegnanti per il loro lavoro, e in questo senso tutta la filosofia dei creative commons può tornare utile".

E i primi giorni come sono andati? "I primi segnali sono stati ottimi, anche se è evidente che ci vorrà del tempo per capire quale sarà la risposta".


Distribuzioni dal basso


24/04/2013, 09:00

Carlo Griseri