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I vincitori della quinta edizione dell'Ecologico Film Festival


I vincitori della quinta edizione dell'Ecologico Film Festival
Premio Sezione Società
The Summit
di Franco Fracassi e Massimo Lauria
Motivazione: Per la ricchezza delle testimonianze raccolte e il coraggio di scavare in una delle pagine più nere e aberranti della storia della democrazia nel nostro paese; per il modo in cui i due autori, entrambi testimoni diretti (e vittime) delle violenze di Genova, sono riusciti a mettere insieme un quadro limpido e obiettivo di quanto accaduto, dando un contributo decisivo alla comprensione sociale e politica di quegli scontri.

Premio Sezione Ambiente
I Morti di Alos
di Daniele Atzeni
Motivazione: Per il modo in cui riesce a combinare finzione e realtà in un intreccio narrativo atipico di grande originalità e suggestione; per il profondo sentimento poetico che anima tutto il racconto, e il modo in cui riesce a racchiudere in una storia ambientata in un piccolissimo paese della Sardegna fatti che hanno caratterizzato l’Italia intera.

Premio Sezione Diversità
Gamba Trista
di Francesco Filippi
Motivazione: Per la leggerezza con cui affronta il tema della disabilità; per la levità del testo, la cura delle immagini e la potenza del messaggio, che invita a una più profonda riflessione sul concetto di limite.

Premio Sezione Confini Spazio
Sharqiya
di Ami Livne
Motivazione: Per la bellezza del racconto e l’approccio minimale alla storia, che descrive - perlopiù attraverso silenzi e una fotografia a tratti volutamente mossa - la varietà di reazioni e sentimenti di due fratelli nei confronti dello stesso accadimento. Per la lentezza con la quale i fatti si dipanano, che restituisce un film denso e teso, e per la descrizione dello straordinario paesaggio fisico e umano di Israele.

Premio Nardò Cinema
Apulian Dream
di Achille Cofano
Motivazione: Per l’ironia con cui descrive una grande ferita del territorio, passando senza soluzione di continuità dalle bellezze del paesaggio alle brutture della sciatteria e dell’incuria dell’uomo; per il fare naif del protagonista, che in una manciata di minuti riesce a dare espressione alle varie sfumature della sorpresa.

Menzioni Speciali della Giuria
Alma
di Josè Javier
Motivazione: Per il coraggio nell’affrontare un argomento delicato e complesso come quello dell’eutanasia; e per la serenità e la totale assenza di commiserazione o pietismo nelle testimonianze dei protagonisti.
Spazzatour di Emilio Casalini
Motivazione: Perché mentre fa luce su un argomento oscuro come lo smaltimento e il riciclo dei rifiuti tossici, punta i riflettori sui traffici sempre più frequenti tra Italia e Cina, imponendo una riflessione sui consumi, sullo sfruttamento, sull’economia.

24/08/2012, 13:03

Simone Pinchiorri