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Marco Lodoli: "Piccioni ha colto perfettamente
la natura della scuola"


Marco Lodoli:
Il centro poetico de Il Rosso e il Blu sta nella possibilit che tutti noi abbiamo di imparare qualcosa di decisivo per la comprendere chi siamo, chi sono gli altri, cos il mondo. una possibilit che si rinnova ogni giorno, ovviamente, figlia del caso e del desiderio, ma che nella scuola assolutamente centrale. Ragazzi e insegnanti mettono in gioco una disponibilit alla conoscenza, costruiscono insieme un teatro di domande e di risposte, di relazioni e di sorprese. Non vero che il sapere procede solo dallalto verso il basso, dalla cattedra verso i banchi, la mia esperienza trentennale di insegnante si mescola a quella di apprendista. Nelluniverso degli adulti spesso tutto sembra assodato, si ripetono noiosamente certezze e frasi fatte, si ribadisce una potenza reale o immaginaria: ma la scuola non ha queste sicurezze, tutto mobile, indefinito, sorprendente, ogni lezione pu diventare una rivelazione, ogni ora in classe pu cambiare i destini.

Mi sembra che Giuseppe Piccioni abbia colto perfettamente, morbidamente, la natura profonda della scuola, che non fatta di decreti ministeriali, programmazioni astratte, pedagogismi accademici, ma di rapporti umani. Si va insieme da qualche parte, forse verso una terra promessa dove lignoranza, lingiustizia e legoismo non la faranno pi da padroni, dove qualcosa di buono e misterioso brilla. Forse solo unillusione, ma unillusione potente che pu cambiare tante esistenze. La scuola la premessa necessaria a ogni percorso aperto e responsabile, il nobile fondamento di ogni coraggio. Insegnanti e studenti vivono insieme il tempo della formazione, dellattesa: si forma e si attende una vita nuova, e magari, dopo anni, ci si gira e ci si accorge che quella vita tanto desiderata rimasta tra i banchi, solo un ricordo, una falsa partenza.

Piccioni ha realizzato un film vero e struggente, un grande atto di fiducia nella scuola, nella cultura, nella possibilit che gli adulti e i giovani hanno di potersi ascoltare e capire, se questo mondo non li confonde con il suo colpevole rumore.

Marco Lodoli

25/07/2012, 15:33