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VENTI ANNI - 1989, 2008: il mondo tra il crollo di due muri


Immagini di Grande Storia, dal crollo del Muro di Berlino, nel 1989, fino al crack finanziario del 2008


VENTI ANNI - 1989, 2008: il mondo tra il crollo di due muri
Per raccontare un periodo storico segnato da eventi di grande intensit, la regista sceglie la formula della docufiction dove i drammi pubblici di mescolano a quelli privati di Giulio, (interpretato da Enrico Iannello), un ragazzo italiano con la passione per la finanza, e Marta, ex dissidente della Germania dellEst.
Marta e Giulio si incontrano per la prima volta in quellincredibile notte del 1989, ma dopo quel giorno ognuno ritorner alla propria vita per ritrovarsi, quasi venti anni dopo, a New York, lei assunta in una casa editrice avviata, lui alla Lehman Brothers.

Ma il 2008, lanno in cui il crollo in borsa ha innescato la pi grande crisi finanziaria dal 1929, tuttora in corso. Giulio e Marta si ritrovano quarantenni a Roma a vivere in totale precariet, ma nonostante tutto guardano al futuro con realistico ottimismo.

Interviste esclusive ad esperti economici e non, l'artista Michelangelo Pistoletto, il professore bocconiano Guido Rossi, l'ex direttore della Sala Stampa della Santa Sede Joaqun Navarro-Valls, il professore e opinionista Ernesto Galli Della Loggia e altri, cercano di spiegare come la dissoluzione del blocco sovietico ci aveva indotto a pensare che il comunismo come modello economico e sociale fosse scomparso, che lunico modello giusto fosse il capitalismo e che lo si dovesse sviluppare a pieno eliminando qualsiasi limite o regolamentazione alle sue dinamiche naturali, facendo un atto di cieca fiducia in quella che veniva chiamata la capacit di autoregolamentazione del mercato. Ed invece uniche auto-regole che in realt il mercato libero ha dimostrato di avere sono state la cupidigia e lavidit.

Insomma il film si inserisce senza molte pretese nella diatriba che si aperta dallinizio della crisi economica tra comunismo e capitalismo, per giungere alla conclusione, niente affatto sorprendente, che entrambi i sistemi sono in fondo facce della stessa medaglia. E qui si concentrano gli sforzi della Gagliardo, mentre appare un po superficiale la messa in scena dei due personaggi, lui con Il Sole 24 Ore perennemente sotto il braccio, e lei che non perde occasione per rimarcare le proprie origini comuniste; un parte di finzione che rischia di tradire le migliori intenzioni della regista di realizzare un documento storico di pregevole valore.

25/06/2012, 11:00

Monica Straniero