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Un documentario per scoprire le origini di Domenico Modugno


"Mimmo Mimino e Mimì", scritto da Gianni Torres per la regia di Antonella Sibilia e Michele Roppo, svela i segreti di uno dei più grandi cantautori italiani di sempre.


Un documentario per scoprire le origini di Domenico Modugno
Presentato al BIFEST di Bari come Documentario “Fuori Concorso”, “Mimmo, Mimino e Mimì, ossia Domenico Modugno”, è uno dei cinque lavori filmici realizzati per la seconda edizione (2010-2011) di “Progetto Memoria”, interamente finanziati e prodotti dall’Apulia Film Commission, in cui giovani filmaker contribuiscono alla ricostruzione dell’identità pugliese del ‘900, attraverso trame narrative che ripercorrono luoghi ed eventi di interesse sociale, culturale, artistico, ovvero storie di personaggi pugliesi, che hanno contribuito in modo pregnante alla definizione della storia della Regione.

In “Mimmo Mimino e Mimì, ossia Domenico Modugno”, per la prima volta si sveleranno in esclusiva i segreti della sua ispirazione musicale che lo portarono ad essere l’italiano più famoso nel mondo; sì perché il lavoro scritto da Gianni Torres per la regia di Antonella Sibilia e Michele Roppo e con le illustrazioni di Giuseppe Laselva, indaga le vere origini del cantautore che ha tanto giocato sull’equivoco delle origini: prima siciliano, poi napoletano, sanpietrano e infine polignanese. Nel presentarsi alla televisione francese Modugno si è perfino inventato un luogo inesistente del messinese indicandolo come suo paese di origine e ha peraltro raccontato di essere figlio di una tribù di zingari. In realtà era un cittadino del mondo con radici profonde nel Sud d’Italia di cui padroneggiava perfettamente i dialetti e le intonazioni. Ma fu anche creduto napoletano grazie ai suoi capolavori paragonabili ai grandi classici partenopei dell’‘800.

In realtà era nato a Polignano a Mare nel 1928, cresciuto San Pietro Vernotico, aveva frequentato Napoli e si era trasferito prima a Torino poi a Roma. Modugno è morto sull’Isola dei Conigli nel 1994 dopo aver chiuso la carriera con una grande riappacificazione con la sua città natale. Nel documentario proposto da TG2 Dossier, amici e parenti svelano dopo anni aneddoti inediti sui primi passi della sua carriera che nacque anche come rivalsa verso lo scetticismo del padre - comandante della polizia municipale - che lo voleva ragioniere.

01/04/2012, 09:57

Battista Passiatore