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"Giusva" - l'Italia tra politica, tv e sangue


Francesco Patierno ricostruisce la vita e le idee di Valerio "Giusva" Fioravanti, ex bambino-prodigio del cinema diventato negli anni '70 un terrorista di destra



La Famiglia Benvenuti
Il nome di Valerio Fioravanti, detto "Giusva", stato agli onori delle cronache fin dalla sua infanzia: il ruolo del bambino protagonista dello sceneggiato televisivo "La famiglia Benvenuti", andato in onda nei tardi anni '60, lo ha reso popolare nelle case degli italiani e gli ha spianato una carriera (poi abbandonata) da "enfant prodige" del nostro cinema.

Negli anni '70 e '80 il suo nome tornato sulle prime pagine dei giornali, ma in tutt'altra veste, quella di uno spietato terrorista nero che, insieme alla sua compagna Francesca Mambro, ha compiuto crimini efferati ed stato condannato all'ergastolo anche per la bomba del 1980 alla stazione di Bologna.

Una storia unica quella di "Giusva", un percorso personale che ha conquistato l'attenzione di Francesco Patierno, regista che avrebbe voluto trarre un film di finzione dalla sua vita ma che - dopo varie vicissitudini produttive - si dovuto "accontentare" di un documentario.
"Accontentare" tra virgolette perch quella scelta forzosamente sembra essere invece la strada migliore per raccontare una storia simile. Le immagini dello sceneggiato diventano per Patierno un surrogato di quelle vere, e la famiglia televisiva di Giusva viene mostrata come fosse quella vera: una soluzione vincente, agevolata anche dall'attenta selezione degli spezzoni da mostrare (quello su prigione e coscienza, ad esempio, sembra scritto apposta).

Gli anni che hanno visto Fioravanti impegnato sul fronte del terrorismo sono stati anni spietati e sanguinosi per l'Italia, e la ricerca di Patierno li riporta sullo schermo in tutta la loro assurda crudelt.
Dopo tanti reperti d'archivio l'intervista allo stesso "Giusva", che racconta oggi - dopo aver scontato 26 anni di galera ed essere tornato libero - le sue emozioni e la sua analisi di quanto avvenuto, rappresenta una svolta finale di grande effetto che va a chiudere un ritratto di un uomo e di un'intera stagione che emoziona e coinvolge.

04/04/2012, 09:00

Carlo Griseri