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FINALMENTE LA FELICITA' - Leonardo, gli amici e la bella di turno


Sogni e speranze di un (ex) giovane italiano medio che per caso diventano realtà. Quell'italiano che, secondo strane valutazioni, sarà lo spettatore ideale del film. Nel cast Rocco Papaleo, Ariadna Romero e l'apparizione di Michela Andreozzi, Maurizio Battista e Shel Shapiro. Il decimo lungometraggio di Leonardo Pieraccioni, al cinema da venerdì 16 in circa 600 sale, non si discosta molto dai precedenti.


FINALMENTE LA FELICITA' - Leonardo, gli amici e la bella di turno
A Leonardo Pieraccioni sembra interessare poco sia il pubblico sia la critica. Va per la sua strada, racconta la sua storia, sempre quella, senza sforzarsi troppo, insieme a Giovanni Veronesi, nel mischiare le carte del mazzo.

Una sorella sconosciuta, adottata a distanza dalla madre, è ormai grande e dal Brasile (dove fa, guarda un po', la modella...) arriva in Italia per conoscere il suo fratellastro e per far visita alla tomba della mamma adottiva ormai morta.

L'incontro tra i due, in una puntata di C'è Posta per te di Maria de Filippi, è forse l'unico spunto originale, che potrebbe far ben sperare in qualche evoluzione positiva. Invece niente. Circondato dai soliti amici/macchietta, al buon Leonardo "garba di molto" la sorella (che però non è la sorella) e fa di tutto per arrivare a un finale che dire già visto è poco, e... "Finalmente la Felicità". Si sposa la bella brasileira, fa subito due figli, concretizza il lavoro dei suoi sogni e riunisce tutti gli amici in una grande festa.

Oltre a una storia senza alcuna novità, l'imbottitura di sponsor del film fa sudare anche gli spettatori più distratti. Dove è possibile ci si infila un prodotto da pubblicizzare; la città di Lucca con il bus panoramico (ma non lo avevano già fatto Ficarra & Picone a Torino?); l'automobile elettrica per andare in un bosco e dar vita a una scena senza senso (a far foto a scoiattoli da dentro un albero finto, poi arriva il padrone e... finita la scena); la catena di alberghi in Sardegna (dove, dopo averla citata per bene, arrivano, ci fanno vedere l'insegna, la ragazza non c'è e se ne vanno). Insomma una caccia a soldi extra che, a un film di Natale come questo di Pieraccioni, proprio non servono.

Il film gira tutto intorno al protagonista con i personaggi di contorno che finiscono per essere poco più che "Gianni", manichini più o meno invadenti utili solo a dargli le battute o, visto che c'è la voce narrante, a riempire l'inquadratura con rotonde parti anatomiche.

Per chi non ha visto i film precedenti del regista e attore toscano, "Finalmente la felicità" potrà sembrare una piacevole commedia natalizia. Chi lo conosce può tranquillamente metter su un DVD a piacere tra "Il Ciclone", "Fuochi d’Artificio" o "Il Paradiso all’Improvviso" e sedersi in poltrona. I fattori non cambiano, il risultato è lo stesso.

12/12/2011, 19:12

Stefano Amadio