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VENEZIA 2011: "LÓ-Bas" e la strage di Castel Volturno


Prodotto da Minerva Film, Figli del Bronx ed Eskimo, il film di Guido Lombardi Ŕ una bella scommessa. Arriva a Venezia dopo la diatriba tra i produttori e il sindaco di Castel Volturno che, letta la sceneggiatura, neg˛ i permessi per girare in cittÓ.


VENEZIA 2011:
Se la televisione non ne parla, ci pensa il cinema. L'immigrazione Ŕ uno dei temi caldi di questa 68a Mostra di Venezia e l'elenco di film, in concorso e nelle altre sezioni, prosegue con "LÓ-Bas", di Guido Lombardi ospite della Settimana della Critica.

Un film non facile da seguire ma interessante che narra la storia di quei sei ragazzi africani che il 18 settembre del 2008 finirono ammazzati dai kalashnikov della camorra.

Lombardi arriva all'evento nel finale seguendo il percorso di uno dei superstiti, Yssouf, che riuscý per caso a sfuggire ai killer; dal suo arrivo in Italia, ai loschi traffici per conto dello zio, fino al rifiuto di una ricchezza illegale e troppo pericolosa.

In una Castel Volturno decrepita che sembra l'ideale set di ogni tipo di criminalitÓ, che che ne dica il sindaco Antonio Scalzone, "LÓ-Bas" mostra un mondo in cui tutti, con ogni mezzo, sono alla ricerca della stessa cosa; il denaro.

Guido Lombardi segue una linea molto in voga in Italia, il cinema d'immigrazione, riuscendo con il giusto mix di finzione e realtÓ, a creare un film di sicura presa malgrado la difficoltÓ della lingua parlata dai personaggi (francese e inglese) e gli indispensabili sottotitoli in italiano.

05/09/2011, 15:31

Stefano Amadio