Sudestival 2020
Meno di Trenta

Il nuovo cinema italiano sugli schermi di Bologna
per la 17ª edizione di Visioni Italiane


Il nuovo cinema italiano sugli schermi di Bologna per la 17ª edizione di Visioni Italiane
Una scena del documentario "Sorelle d'Italia"
Non c’è crisi che tenga, la creatività non si ferma. E quella dell’audiovisivo, in particolare, sembra convogliare sempre più le energie dei giovani. È così che Visioni Italiane – concorso per corto e mediometraggi giunto alla 17ª edizione – non perde il suo smalto e rilancia anche quest’anno quel ruolo di vetrina unica per il panorama delle nuove produzioni indipendenti italiane.
In programma al Cinema Lumière della Cineteca di Bologna da mercoledì 23 a domenica 27 febbraio, Visioni Italiane si presenta anche nel 2011 come contenitore importante che va al di là dello storico concorso (suddiviso nelle diverse sezioni per corto e mediometraggi di fiction, documentari e lavori che mettono le tematiche ambientali al centro del loro racconto), e si pone letteralmente quale centro focale di una riflessione sul fare cinema (a Bologna, innanzi tutto, come sottolinea il titolo della sezione ormai classica dove trovano spazio le produzioni del nostro territorio): convegni (è ormai un appuntamento fisso Lo sguardo degli autori, promosso da D.E-R e incentrato quest’anno sul Documentario italiano e l’altrove), workshop (quest’anno incentrati su diritti e doveri di autori e produttori), e l’occasione per eccellenza per i più giovani, Iceberg, ospitato da Visioni Italiane per la sezione “cinema e video”. Fino ad arrivare ai giovanissimi, quelli delle scuole dell’Emilia-Romagna, ancora una volta tantissimi a partecipare al Premio Luca De Nigris, indetto per il 13° anno, momento di entusiasmo indescrivibile per dei ragazzi che trovano nelle giornate del Premio il compimento di un lavoro che li ha impegnati magari per mesi: anche così si forma un pubblico di cinefili.

Si apre quindi mercoledì 23 febbraio la 17ª edizione di Visioni Italiane, con l’inaugurazione affidata a uno dei temi cardine della realtà contemporanea: l’integrazione scolastica delle “seconde generazioni”.
Nato in seno al progetto SeiPiù, il mediometraggio "Così lontani, così vicini", realizzato da Niccolò Manzolini e Matteo Musso, sarà il film che aprirà la serata di Visioni Italiane 2011, seguito da un lavoro dello stesso Musso, La sospensione, sequel ideale – poi cresciuto come opera autonoma – di "Così lontani, così vicini", sulle tracce di uno dei piccoli protagonisti.
A chiudere la serata inaugurale – alla presenza del direttore della Cineteca Gian Luca Farinelli e di Giuseppe Chili, direttore della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, che finanzia il progetto SeiPiù – ci sarà, fuori concorso, il "Breve film d’amore e di libertà di Costanza Quatriglio, che racconta la vicenda di un ragazzo afgano in Italia, occasione per presentare il nuovo bando del Premio Gianandrea Mutti, rivolto a un regista migrante attivo in Italia.

La serata di giovedì 24 febbraio sarà dedicata invece alla casa di produzione emiliana Pulsemedia e al film "Spezzacatene", testimonianza di alcuni anziani della Sicilia d’inizio Novecento, di Stefano Savona (già vincitore a Locarno con "Piombo fuso", eccezionale reportage da Gaza nei giorni dell’operazione militare israeliana, e protagonista venerdì 25 della tavola rotonda Uscire dalla guerra nell’ambito del seminario "Lo sguardo degli autori. Il documentario italiano e l’altrove").

Un salto nell’attualità invece con il documentario di giovedì 24, "Sorelle d’Italia", di Lorenzo Buccella e Vito Rubbiani: 101 donne, incontrate casualmente per strada, raccontano chi è per loro Silvio Berlusconi.

Nella giornata conclusiva di domenica 27, oltre alle premiazioni, finale affidato al cortometraggio (che inaugura le proiezioni in 3D al Cinema Lumière) realizzato in Calabria da Wim Wenders, "Il volo", seguito da un lavoro tutto bolognese, "Il boia" di Fabio Donatini, ultimo capitolo della saga I principi dell’indeterminazione.

Mentre un momento inedito per Visioni Italiane sarà quello del concerto di Enrico Brizzi e Yuguerra (sabato 26 a mezzanotte) in occasione del nuovo videoclip "Rialzati Bologna": ascolteremo (e vedremo) una interpretazione non scontata delle recenti perturbazioni cittadine, da parte di alcune delle voci sicuramente più interessanti del panorama culturale della Bologna contemporanea, che ci condurranno idealmente alla giornata conclusiva del festival.

Ad accompagnare tutto il festival ci sarà poi la mostra fotografica "Si gira", promossa da Articolture, raccolta di scatti dai set bolognesi dal 2005 a oggi.

21/02/2011, 15:56