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"L’Alveare" di Tekla Taidelli al FilmMaker di Milano


Una casa popolare a Rogoredo, periferia milanese. "L’Alveare".
Tekla Taidelli, con la collaborazione di Francesco Scarpelli, racconta una storia per ogni appartamento, della durata di 10’ circa, indipendente dalle altre ma integrata nel contesto, riconoscibile e modulare, dello stesso condominio. I protagonisti, “story teller” di ogni singola vicenda, sono artisti della scena musicale indipendente italiana, soprattutto hip-hop e reggae, attorniati da volti emergenti del cinema off milanese, e anche da attori e personaggi noti come gli attori Ugo Conti, Tony Sperandeo, a formare un cast trasversale ed efficace.

Tekla Taidelli racconta il popolo delle White House di Rogoredo, note per l’amianto presente nelle infrastrutture, destinate all’abbattimento e in via di sgombero, prese a simbolo di degrado ma anche di irrefrenabile vitalità delle periferie cittadine.
L’idea della regista di lavorare con artisti musicali in qualità di attori sotto la prestigiosa supervisione del jazzista Giorgio Gaslini – che ha collaborato alla musica - , è fondante, dal momento che oggi, in Italia, la maggiore libertà espressiva ce l’hanno proprio rapper e rocker indipendenti, dei quali il pubblico apprezza radicalità di linguaggio e di contenuti. Tra gli altri Oscar White, Bunna degli Africa United, Club Dogo e Dogo Gang, Truce Klan, Gente di Borgata, Colle der Fomento, Entics, Vaitea. I registri spaziano dal dry-humour più sarcastico al surreale, dal tragicomico al mélo, dal trash al glam.
E' stata inoltre realizzata la canzone "Milano Sud Est / Artisti contro l'Amianto", con testo originale di Oscar White. Al piano Giorgio Gaslini, le voci sono di Bunna, Oscar White, Entics e Vaitea.

I temi affrontati da Alveare prendono spunto dalla vita nei quartieri alla periferia di Milano. Racconti quotidiani di degrado e difficoltà, resi epici proprio dal contesto periferico, vivace e multietnico, simile in ogni metropoli del mondo occidentale. Questo carattere universale rende il progetto serializzabile al di fuori del contesto milanese e italiano. Alveare diventa così un format commerciabile, che può essere replicato in altri mercati, ad esempio in Francia, in Spagna e in Inghilterra, dove la scena musicale hip-hop e indie è forte e radicata.

Il mediometraggio L'Alveare presentato nell'ambito di FilmMaker comprende tre delle nove storie/stanze presenti nel progetto amesso e in parte finanziato dal bando Cinema Fuori Formato indetto dalla Provincia di Milano.

02/12/2009, 18:31