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Mostra di Venezia 2008: report 31 agosto
/ Il Pap di Giovanna di Pupi Avati


Mostra di Venezia 2008: report 31 agosto / Il Pap di Giovanna di Pupi Avati
Ezio Greggio nella scena della fucilazione
SECONDO FILM ITALIANO IN CONCORSO ALLA 65esima MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA

Pupi Avati Il pap di Giovanna


Lido di Venezia, 31 agosto.
Oggi seconda pellicola italiana in concorso per il Leone d'Oro alla Mostra del Cinema.

Grandi applausi al PalaLido per la seconda proiezione del film. Il pap di Giovanna, intenso e profondo, opera che coinvolge lo sguardo dell'anima e il sentimento pi puro, vede come protagonisti principali Silvio Orlando, Francesca Neri e Alba Rohrwacher.
Altri interpreti d'eccezione sono Serena Grandi e uno strepitoso Ezio Greggio nei panni di un ispettore di polizia, che si imbarca ( il caso di usare un gioco di parole) egregiamente su una nave molto diversa da quella di Striscia la Notizia, risultando bravo e convincente.

Un personaggio fondamentale Bologna, immancabile presenza nei film di Avati, con le sue strade (su tutte Via San Vitale, dove ha abitato il regista), i suoi edifici storici e i famosi portici.

Lastoria si muove all'interno della citt dal 1938 fino alla liberazione (e anche oltre) e racconta il delicato rapporto tra un padre, il professor Michele Casali (Silvio Orlando) e la figlia Giovanna (Alba Rohrwacher) che commette un omicidio per gelosia, viene giudicata malata di mente e rinchiusa nel manicomio criminale di Reggio Emilia.

Silvio Orlando, napoletano, al suo primo film con il maestro bolognese e si conferma attore di razza, talento e sensibilit. Si detto molto soddisfatto di aver lavorato con un regista tanto bravo e, nello stesso tempo, di aver trovato sul suo set un'atmosfera calda e confortevole, che stata poi la stessa dichiarazione di Serena Grandi, entusiasta di essere entrata nella famiglia Avati(Antonio Avati , infatti, fratello di Pupi), bolognese fra i bolognesi.

Le musiche di Riz Ortolani sottolineano i momenti pi toccanti del film, specie quelli interpretati dalla Neri, spontanea e dai tempi giusti, e dalla Rohrwacher, giovane e promettente attrice co-protagonista.

Pupi Avati un direttore d'orchestra, com' stato definito dal suo cast ed un regista che indaga con gli occhi spalancati sull'intimo dei suoi personaggi, ma anche sul mondo esterno che li circonda.
In conferenza stampa si definito un pap felice, soprattutto felice di non aver mai dovuto affrontare esperienze cos devastanti e ha spiegato di aver messo dentro il film tutta la sua conoscenza di padre, nel bene e nel male, anche se non definirebbe l'opera strettamente autobiografica. Rivela anche che nel personaggio di Michele c' molto di s e che, proprio perch ha dovuto lavorare a fondo sulla figura paterna, Il pap di Giovanna un film a cui si sente davvero legato.
Pupi racconta molto di sentimenti, molto della sua Bologna, molto di storie di vita che potrebbero essere ( e infatti lo sono) ispirate a fatti di cronaca.

Una nota di merito ad Ezio Greggio, perfettamente a suo agio nel suo primo ruolo drammatico in un film d'autore.

Il film, nelle sale il prossimo 12 settembre, stato ben accolto dalla critica italiana e internazionale e pare che i buyers presenti al Lido siano gi interessati a comprarlo.
Si dice che Rai Trade abbia gi avviato i rapporti di compravendita per distribuirlo all'estero.
Siamo contenti per il cinema italiano.

31/08/2008, 18:16

Claudia Verardi