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Magna Graecia Film Festival 2008: report 26 luglio


Magna Graecia Film Festival 2008: report 26 luglio
Botti finali e di qualità. Le ultime due proiezioni riservate per la 5. Edizione del Magna Graecia Film Festival, hanno colpito molto il pubblico soveratese, che in più occasioni ha mostrato l’apprezzamento con applausi a film in corso. Primo film previsto, “Cemento Armato” di Marco Martani, è stato presentato dal regista e da due attori del cast, Dario Cassini e il poliedrico Giorgio Faletti. Chiacchierando col pubblico, Faletti ha confessato un vero amore per la musica e ha anticipato una delle sue prossime fatiche: "ho scritto un testo che definire “musical” lo renderebbe riduttivo, in cui forse interpreterò un ruolo, ma questo è tutto da vedere". Nello stacco tra prima e seconda proiezione, è stato mostrato in anteprima un corto della regista Marzia Conti, “La Lumaca”. Un misto tra teatro dell’assurdo e commedia malinconica, che racconta la storia di un uomo che, al pari di una lumaca col suo guscio, sceglie di vivere in una vecchia 500. La seconda proiezione,ultima in concorso, è stata “La Ragazza del Lago” di Andrea Molaioli, che dopo aver vinto i più importanti premi nazionali, tra cui i numerosi David di Donatello, e aver trionfato sia fra la critica che al botteghino, è approdato a Soverato. Forte di grandi collaborazioni come aiuto-regista, al fianco di nomi illustri come Moretti, Risi e Mazzacurati, Molaioli ha realizzato un’opera prima già molto adulta, che di certo spicca per la meticolosità nella costruzione dei personaggi e nel rapporto tra musica e immagini. Un grande Toni Servillo, sul quale è stato “cucito” il ruolo del commissario è forse ,a primo impatto, la vera motivazione di un così grande successo, a dimostrazione che la vecchia scuola attoriale italiana non è per niente scomparsa.

27/07/2008, 18:11

Antonio Capellupo