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"Grande Grosso e... Verdone": la 13°
colonna sonora di Fabio Liberatori


A quattro anni di distanza dalle morbide atmosfere del fortunato “L’Amore è Eterno Finché Dura”, Fabio Liberatori firma con “Grande Grosso e… Verdone”, il nuovo film di Carlo Verdone, in uscita nelle sale il 7 marzo 2008, la sua tredicesima colonna sonora per una pellicola del regista romano (la prima per una produzione della Filmauro di Aurelio e Luigi De Laurentiis). Una lavorazione impegnativa, giocata sulla necessità di conferire un registro tutto personale a ciascuno dei tre episodi che compongono il film, mantenendone al tempo stesso l’omogeneità e la compattezza: un po’ come nel 1995 per il celeberrimo “Viaggi di Nozze”, dove ogni tema interveniva come un prezioso completamento psicologico delle tre vicende narrate, intersecandole sul registro unitario dell’introspezione. Dotato di una solida cultura classica, ma da sempre aperto allo sviluppo delle sonorità contemporanee come pochi soundtrack-makers italiani, Fabio Liberatori ha nuovamente messo al servizio delle più dissimili esigenze espressive il proprio background sia orchestrale che elettronico, guadagnandone esperienze che oltre a portare forti novità all’interno del mondo musicale del cinema di Verdone, mostrano come la musica da film possa essere un campo assolutamente funzionale, se non privilegiato, anche per la sperimentazione sonora. In questo il musicista romano ha creduto fin dall’inizio della sua collaborazione con il regista, all’inizio degli anni Ottanta, col sostegno determinante dello stesso Verdone che – da attento osservatore musicale – ha saputo avvalersi al meglio dell’apporto costante di Liberatori, ricavandone eccellenti risultati sul piano tecnico e artistico. “Grande Grosso e… Verdone”, un film in cui la vena comica si accompagna con estrema maestria allo stile intimista tipico della fase più recente del cineasta, si presenta anche per questi motivi come un film di altissimo interesse, sia per il pubblico, sia per gli addetti ai lavori.
Alla realizzazione della colonna sonora ha preso parte anche Paolo Verdone, figlio diciannovenne di Carlo, che ha suonato la chitarra elettrica nel tema di chiusura della pellicola. Alcuni brani di repertorio classico che compaiono nella pellicola sono stati, infine, eseguiti dal pianista Arturo Stalteri.

05/03/2008, 13:51