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Note di regia del film Al Primo Soffio di Vento


Franco Piavoli descrive il suo lungometraggio: un ritratto di famiglia in un pomeriggio d’estate.


Note di regia del film Al Primo Soffio di Vento
Franco Piavoli
Al primo soffio di Vento è un ritratto di famiglia in un pomeriggio d’estate.
I personaggi abitano gli stessi spazi, ma ognuno si muove all’interno del proprio universo.
“Ognuno si aggira in un cerchio” dice Lucrezio.
Ho girato il film nella mia casa di campagna e negli immediati dintorni.
Questo mi ha permesso di sfruttare tutte le varianti naturali delle luci e delle ombre e di
collocare i personaggi negli ambienti e nelle atmosfere più consone allo stato d’animo che dovevano esprimere.
Anche se c’è una prevalenza di interni, tutti i protagonisti si rapportano con l’ambiente
esterno: con il fiume, con le nuvole, con i colori del giorno: la natura in cui si muovono non è solo una cornice ma una protagonista che interagisce con loro.
Ho chiesto agli attori di lasciar affiorare sui loro volti e nei loro gesti i sentimenti più intimi e riposti seguendo la traccia tematica del film.
Io sono entrato in punta di piedi nel loro spazio privato, cercando nello stesso tempo di
conservare l’aura di mistero che avvolge ogni essere umano.
Ciò ha richiesto molta disponibilità e molto tempo da parte di tutti: circa due anni di riprese alternate al montaggio. Persino dopo il mix ho girato alcuni ciak perché in questo film ho seguito un metodo di lavoro per molti aspetti simile a quello della composizione musicale.

Franco Piavoli