Sinossi *: Quattro episodi, quattro registi (Fabio Bobbio, Francesco Clerici, Riccardo Palladino, Filippo Ticozzi), una cinquantina di studenti tra i sedici e i diciotto anni.
Le storie non condividono personaggi né trama: condividono un luogo e una condizione. Il bosco - a volte come ambientazione reale, a volte come stato in cui si finisce senza accorgersene - è il punto in cui ciascun protagonista smette di essere quello che era prima.
Lascia stare (Palladino) : cinque ragazzi che hanno saltato la scuola trovano nel bosco una valigia pienissima. Quello che c’è dentro non viene mai nominato, ma prenderla o meno sarà la prima grande scelta della loro adolescenza.
Il vento dei defunti (Ticozzi): un ragazzo vaga in un bosco irreale e in una casupola trova una figura a lui familiare che ansima. La struttura in cui si sveglia è vuota, la città è vuota, e la lapide al cimitero porta la sua foto.
Occhi di civetta (Clerici): una ragazza tenuta chiusa in un capanno dal suo fidanzato trova nella natura intorno a lei la forza per reagire.
Il suono del vento (Bobbio): in un istituto dove tutti fanno le stesse cose senza guardarsi, un paziente inizia a sentire nel vento sotto le porte la voce di una ragazza che lo risveglierà.