Patrice Leconte. L’intima dolcezza del suo cinema
Autore:
Ignazio SenatoreCasa editrice: Classi cinema boulevard
Anno: 2026
Tipologia: Saggio
Prezzo: n.d.
Descrizione: Patrice Leconte L’intima dolcezza del suo cinema di Ignazio Senatore, edito da Sovrastrutture, è un appassionato omaggio al talentuoso regista pariigno Ma qual è il suo tratto distintivo? E’ l’autore di spassose commedie (Il cadavere era già morto. Tandem, Tango, Il mio migliore amico, Tutti pazzi in casa mia…) o il regista dal tocco intimista, romantico e melanconico (L’insolito caso di Mr Hire, Il marito della parrucchiera, Il profumo di Yvonne, Confidenze troppo intime…)? E se fosse, invece, un cineasta diseguale, anarchico, fuori da ogni schema, che ama saltellare dal film in costume (Ridicule) a quello d’azione (Les specialistes, Uno dei due), dal western metropolitano (L’uomo del treno,), alla favola sentimentale (La ragazza sul ponte), dagli struggenti melodrammi (La promessa, Rue des plaisirs, L’amore che non muore…) al giallo (Maigret) e che lambisce, finanche, i territori dell’animazione (La bottega dei suicidi) ? Cantore di storie d’amore che finiscono tragicamente e/o lasciano l’amaro in bocca allo spettatore (L’insolito caso di Mr Hire, Il marito della parrucchiera, Il profumo di Yvonne, L’amore che non muore, Rue des plaisirs), ha ammantato le sue pellicole con struggenti colonne sonore, magnifici costumi e splendide ambientazioni. Nel tradurre sullo schermo quattro romanzi (L’insolito caso di Mr Hire e Maigret, entrambi di Georges Simenon, Il viaggio nel passato di Stefan Zweig e Villa triste di Patrick Modiano) ha segnato, inoltre, un punto a favore di chi sostiene che i film possono essere più belli dei romanzi. Infatti, il regista parigino ha reso meno fredde le storie narrate nei romanzi e donato loro maggiore passione, intensità e poesia. Basti pensare, poi, agli attori (Rochefort, Noiret, Delon, Belmondo, Depardieu, Luchini, Auteuil, Blanc…) e alle attrici (Ardant, Bonnaire, Binoche, Galiena, Paradis, Casta…) che ha diretto, per comprendere la levatura di un cineasta dal respiro europeo. Sempre attento allo scavo psicologico dei personaggi e alla cura dei dialoghi, Leconte, fedele alla sua idea di cinema, ha affermato: “Mi piacciono i film precisi e scritti bene, che non lasciano molto spazio all’improvvisazione.” Regista all’ombra di scandali e lontano da gossip e riflettori, ha spaziato dai cortometraggi di inizio carriera, ai lungometraggi, dai lavori televisivi a quelli teatrali. Un regista che meriterebbe maggiore attenzione da parte del pubblico e della critica, la cui produzione è poco conosciuta dal pubblico nostrano per le tante pellicole mai distribuite in Italia. Una carriera, la sua che va ricordata anche (e soprattutto), per i suoi film più ispirati: Tandem, L’insolito caso di Mr Hire, Il marito della parrucchiera, La ragazza sul ponte, L’uomo del treno e Confidenze troppo intime e Maigret. Il volume, composto da schede film con commento critico, riporta diverse riflessioni dello stesso Leconte e degli attori e delle attrici che hanno lavorato con lui. In appendice, una raccolta delle frasi e dei dialoghi più significativi tratti dai suoi film.
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