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I Viaggi di Robi
locandina di "L'Arte Nascosta"

Cast

Con:
Salvatore Brigante (Il Vivaista)
Giovanni Grimaldi (L’Intonacatore)
Antonio D’Aversa (Il Casellante, detto "Puccetto")
Anna Maria Marra (L’Operatrice Sanitaria)

Soggetto:
Alfredo De Giuseppe

Sceneggiatura:
Alfredo De Giuseppe

Musiche:
Giacomo Merchich
Salvatore Brigante (Episodio: “Il Vivaista”)

Montaggio:
Andrea Facchini

Fotografia:
Diego Silvestri

L'Arte Nascosta


Regia: Alfredo De Giuseppe
Anno di produzione: 2008
Durata: 54'
Tipologia: documentario
Genere: arte/musicale/sociale
Paese: Italia
Produzione: Perlesalento, Minuto d’Arco
Distributore: CineSalento
Data di uscita: n.d.
Formato di ripresa: HD
Formato di proiezione: Digibeta, colore
Titolo originale: L'Arte Nascosta
Altri titoli: The Hidden Art

Sinossi: “L’Arte Nascosta” è un film documentario basato su quattro personaggi che interpretano loro stessi, che ha due grandi fili conduttori: un arte poco intellettuale, nascosta fra le pieghe di una quotidianità spesso dolente, a volte incredibile; l’appartenenza ad una terra lontana, pietrosa, dura, miscelata nelle culture millenarie dell’Italia del sud.
Il vivaista è un uomo ormai maturo che tutti i giorni cura la sua piccola attività, ma ha un grande cruccio: non gli hanno permesso di costruire una serra per produrre delle piante particolari. E’ vedovo da molti anni, ancora giovane, ha trovato una sua dimensione attraverso la musica, che è servita a metterlo al riparo da rabbie e frustrazioni. Trova il tempo di fare le prove a casa e poi le serate presso qualche locale
L’intonacatore è un uomo che vive del suo lavoro presso una ditta di restauri di muri e intonaci. Poi ha scoperto di avere una grande passione: ricostruire in miniatura le antiche costruzioni del Salento, chiamate Pajare, ricoveri rurali per i contadini e le masserizie. Dice di sentire il richiamo delle pietre, della bellezza della bellezza della libertà delle cose affinatesi in natura. Costruisce queste belle case con piccolissime pietre locali e poi frequenta un mercatino in riva al mare dove cerca di vendere le sue opere.
Il Casellante vede passare i treni, chiude e rialza le sbarre di un vecchi casello di campagna, tante volte al giorno, con monotonia. Negli anni ha trovato nella passione per la pittura il suo modo per superare noia e solitudine: lui in verità non dice di dipingere ma di imbrattare tele, tavole e stoffe; non vuole dare un senso alla sua arte, lui sa che questo deve essere e questo fa, tra un caffè e l’altro rubato ai pochi passanti del casello, nei pochi minuti di pausa fra un treno e l’altro;
L’operatrice sanitaria è una ragazza madre, che vive ancora con i genitori vecchi e malati. Frequenti sono le discussioni con la madre su come educare la sua figlia, su come vivere le più semplici faccende domestiche. Lei, bassina e soprappeso, coltiva l’arte teatrale: fa le prove con delle amiche e infine riesce a metter su uno spettacolo da tenersi presso il piccolo cinema locale, rileggendo l’antologia di Spoon River.
Interpreti, tutti nati e residenti in Tricase, provincia di Lecce, un paese all’estremo sud-est della penisola italiana, con circa 18.000 abitanti.

Sito Web: http://www.myspace.com/lartenascosta

Ambientazione: Tricase (LE)

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