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I Colori dell’Abbandono


Regia: Paolo Taddei
Anno di produzione: 2008
Durata: 49'
Tipologia: documentario
Genere: mockumentary
Paese: Italia
Produzione: Sebandnic; in collaborazione con Alessandro Verdecchi, Alfea Cinematografica
Distributore: n.d.
Data di uscita:
Formato di ripresa: HDV 16/9
Camera: JVC HD 100
Sistema di montaggio: Final Cut Pro 6
Formato di proiezione: DVD, Beta, DV Cam, Mini DV, colore
Titolo originale: I Colori dell’Abbandono
Altri titoli: The Colours of Abandonment

Sinossi: Pentedattilo è uno dei tanti paesi abbandonati e ricostruiti altrove in terra di Calabria.
Un cantastorie accoglie i turisti nel paese raccontando loro, con l’aiuto di alcune tavole disegnate, la tragica vicenda degli Alberti: storia di una strage d’amore, avvenuta nel lontano 1686, a cui spesso si fa risalire la maledizione del luogo.
“Il Parto delle Nuvole Pesanti” è una band musicale i cui membri sono tutti di origine calabrese ma emigrati altrove da anni. Salvatore de Siena è uno dei fondatori storici del gruppo e da sempre è attento a sviluppare con la sua musica tematiche popolari ed esistenziali legate alla difficile storia della sua regione d’origine.
Il cantastorie è uno di quelli che ostinatamente sono rimasti, Salvatore è uno di quelli che ostinatamente se ne sono andati.
L’uno cerca l’altro.
Il cantastorie stanco del grigiore che lo circonda, decide di partire per un viaggio alla volta della Germania, terra da sempre meta di molti suoi compaesani.
Salvatore si trova a Berlino, immerso nei colori del carnevale della Pentecoste, per effettuare un concerto e partecipare alla sfilata con un carro ispirato alla calabria.
Il cantastorie vede Salvatore, lo osserva e lo incontra.
I due uomini scambiano poche parole e Salvatore decide di cambiare i programmi della sua tournée: vuole organizzare un concerto nel paese abbandonato.
Durante il viaggio Salvatore, grazie all’incontro con alcuni scrittori calabresi, Carmine Abate e Vito Teti, oltre a scoprire la vera realtà del paese abbandonato viene a conoscenza anche di una brutta storia di cronaca accaduta a Pentedattilo molti anni prima: quando cioè qualcuno incendiò la casa di un pittore straniero, Alex, che si era stabilito a lavorare nella parte vecchia del paese, affittando una casa per poche lire, restaurandola e portando colore, sogni e un nuovo modello di vita allo squallido grigiore dell’abbandono.
Il concerto viene organizzato, la piazza si popola di gente che balla al ritmo inebriante della tarantella. A fine concerto Salvatore richiama l’attenzione del pubblico sul paese che, per l’occasione, si colora di forti tinte rosse e verdi.
Il cantastorie cammina solitario del paese immerso nelle luci colorate.
I sogni, le speranze di libertà, Alex ed i suoi colori per una notte, quella notte, tornano a vivere.

Ambientazione: Pentedattilo (RC) / Berlino (Germania)

Periodo delle riprese: 4 settimane durante la primavera/estate 2007

Budget: 53.000 euro

"I Colori dell’Abbandono" è stato sostenuto da:
Calabria Film Commission


Note:
Dei 53.000 euro di budget del documentario, 30.000 euro di compensi non sono stati pagati ma convertiti in quote di co-produzione.

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