I Viaggi Di Roby
locandina di "Fame! Guardatevi intorno, contatevi"

Cast

Con:
Alex Cendron (SOI)
Dante Biagioni (Fin dove è possibile)
Marcela Villareal (Direttore Office for Communication, Partnerships and Advocacy Fao)
Arif Husain (Chief Economist and Deputy Director, Policy, Programme and Innovation Division WFP)
Claudio Ciavatta (Ordinario di Chimica Agraria Università di Bologna)
Giovanni Fattore (Ricercatore Università Luigi Bocconi)
Oleg Semenov (Kazakh Research Institute for Ecology and Climate)
Sultanova Bakhyt (Kazakh Research Institute for Botany and Phytointroduction)
Giovanbattista Pitoni (Storico del Fucino)
Luciano Lanza (Agricoltore)
Bruno Francescon (Agricoltore)
Michele Arena
Salvatore Di Stefano (Agricoltore)

Soggetto:
Luca Pesante

Sceneggiatura:
Luca Pesante

Musiche:
Edoardo Manozzi
Daniele Cataneo
Marco Meschini

Montaggio:
Emiliano Portone

Fotografia:
Gianluca Dini

Suono:
Emiliano Portone (Mix Audio)

Aiuto regista:
Gianluca Dini

Edizione:
Emiliano Portone

Organizzatore Generale:
Benedetta Lelli

Consulenza Scientifica:
Filippo Camerini

Riprese:
Tommaso Javidi

Riprese:
Anuar Imanbaiev

Riprese:
Giuliano Felici

Riprese:
Gianluca Dini

Fame! Guardatevi intorno, contatevi


Regia: Luca Pesante
Anno di produzione: 2015
Durata: 59'
Tipologia: documentario
Genere: ambiente/sociale
Paese: Italia
Distributore: n.d.
Data di uscita: n.d.
Formato di ripresa: 4k
Formato di proiezione: 4k, colore
Ufficio Stampa: Heritage House
Titolo originale: Fame! Guardatevi intorno, contatevi

Sinossi: L'agricoltura e le sue regole come non erano ancora mai state raccontate. Fame! spoglia il progresso e il benessere dalle loro apparenze. La facilità con cui il cibo passa dai campi alle nostre case, dalle mani alla nostra bocca, poggia in realtà su un equilibrio precario.
“Guardatevi intorno, contatevi. Come siamo diventati così tanti?”
Un invito e una domanda ci conducono là dove il Novecento ha sconvolto gli equilibri della Terra.
Fame! ci catapulta all'origine dell'esplosione demografica nella prima metà del secolo, prima delle due guerre mondiali. Un laboratorio, una formula, una scoperta che si rivelerà una delle grandi rivoluzioni del '900. Così la fertilità della terra divenne uno strumento nelle mani dell'uomo agricoltore e all'improvviso tutto cambiò. Con quali costi?
I massimi esponenti di Fao, Wfp, insieme a orgogliosi contadini si interrogano sugli scenari della produzione mondiale di cibo. In mezzo a loro c'è un saggio testimone del '900 - “abbiamo studiato per essere liberi. Liberi dalla fame” - che per la prima volta osserva i suoi campi dal confine esterno della stratosfera. C'è anche un recluso, una voce lontana da qualunque coro. Ci mette in guardia dal più sottile degli inganni, ci invita a non terminare la caccia a libertà e sapere e – attraverso un misterioso condotto – ci spinge fuori dalla sua gabbia, a “vedere le cose da lontano, nell'insieme, fin dove è possibile”.

Sito Web: http://famedoc.it

"Fame! Guardatevi intorno, contatevi" è stato sostenuto da:
EXPO Milano 2015 (Patrocinio)


Note:
"Fame!" È uno dei primi prodotti cinematografici italiani girato integralmente in 4k, tecnologia d’avanguardia del cinema digitale. Si presenta come un docu-thriller filosofico dai risvolti ironicamente noir che racconta il vero volto dell’agricoltura globale e il tema della lotta alla Fame dietro il falso mito che oggi lo permea, il quale tende ingratamente a disconoscere una storica alleata – la Scienza – dipingendola come uno strumento pericoloso e incontrollabile. Dalle istituzioni ai ricercatori e ai lavoratori nei campi, Fame! dà voce a chi tutti i giorni lavora con l’ambizione di far riconoscere nel progresso scientifico la chiave per limitare le diseguaglianze. In Fame! la Scienza ha un volto, ed è quello di SOI, colui che ci accompagna nel viaggio, raccontandoci il suo punto di vista sul tema: esiste davvero differenza tra Natura e Artificio? Vivevano davvero tutti meglio di noi prima di storiche scoperte, come quella della sintesi dell’ammoniaca? Al termine del viaggio SOI non ci consegna alcuna verità, bensì dei preziosi strumenti di analisi. Un’analisi politica, tecnica e filosofica nascosta dietro una spinta emotiva romanzesca ispirata da alcuni autori di riferimento della letteratura di fine Novecento.

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