Note:
STILE E COLORE
"Cosmonauti" è un film realizzato interamente in tecnica 2D tradizionale digitale. Lo stile è grezzo e grottesco, vicino all’estetica del fumetto underground, che è stata per me da sempre una delle principali fonti d’ispirazione. Mi spinge in modo particolare la ricerca di momenti di tenerezza in personaggi che, perlomeno visivamente o concettualmente, non sono comunemente percepiti come tali. Poiché la tematica del film è tutt’altro che “pulita” e richiama naturalmente sensazioni viscerali e organiche, ho cercato di catturare questo stato attraverso un tratto sporco e grezzo, vicino alle tecniche analogiche. Questo obiettivo ha richiesto una mole enorme di lavoro artigianale di colorazione, ombreggiatura e texturing di ogni singolo fotogramma, eseguito con pazienza dalle coloriste della troupe. Grazie all’ aiuto fondamentale di Sara Moschini, abbiamo sviluppato un Color Script che riflettesse ogni angolo dell’astronave e definisse ogni ambiente in base agli stati emotivi dei protagonisti. Riuscire a distinguere ogni spazio mantenendo un filo conduttore visivo coerente è stata una sfida enorme; in questo processo è stata poi essenziale la collaborazione con il colorista di DI Teo Rižnar.
RITMO, SUONO E MUSICA
Poiché la realizzazione di cortometraggi animati indipendenti richiede molto tempo, diventa fondamentale circondarsi di professionisti di fiducia che possano portare prospettive fresche al progetto. Iva Kraljević, la montatrice del film, ha svolto un ruolo chiave nel plasmare lo spazio necessario per stabilire le giuste dinamiche tra le molteplici linee narrative, mantenendo sempre uno sguardo d’insieme sull’opera. In questo processo, il confine tra montaggio e scrittura si è gradualmente sbiadito e il ruolo della montatrice si è magicamente trasformato in una splendida collaborazione di co-sceneggiatura. Per quanto riguarda il comparto sonoro, abbiamo la fortuna di avere in Slovenia lo Studio 001, uno dei più attivi della regione. La collaborazione con il sound designer Samo Jurca e il fonco di mix Julij Zornik è stata naturale e stimolante. Essendo il film ambientato nello spazio — che è per definizione muto — ci siamo trovati di fronte alla sfida di inventarne i suoni, stabilendo le regole di un universo sonoro inedito che non ha riferimenti reali. I musicisti Amos Cappuccio e Andrea Marazzi hanno ulteriormente amplificato questi concetti componendo una colonna sonora originale che mantiene una coerenza cromatica per tutta la durata del film. La scelta di combinare suoni elettronici con elementi deliberatamente grezzi e sporchi ci è sembrata l’unione perfetta per narrare un’opera spaziale underground così come la desideravamo: una fusione di elementi tecnologici e cosmici con impulsi umani, edonistici e carnali.