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Camicie Verdi. Bruciare il Tricolore


Regia: Claudio Lazzaro
Anno di produzione: 2006
Durata: 78'
Tipologia: documentario
Genere: politico/sociale
Paese: Italia
Produzione: Nobu Productions, Palomar
Distributore: Mikado Film
Data di uscita: 15/05/2006
Formato di ripresa: Girato in 16:9, con cassette mini dv Panasonic qualit pro, standard definition. Ci sono anche materiali vari, in VHS o presi dalla rete.
Camera: Due telecamere Pansonix DVX 100B sincronizzate
Sistema di montaggio: Avid Xpress pro su PC
Post Produzione: A Roma. Suono alla Sam e color correction alla Augustus Color. Master in Digi Beta. Il passaggio su pellicola non stato fatto.
Formato di proiezione: Betacam SP, colore
Ufficio Stampa: Mikado Ufficio Stampa
Vendite Estere: Dolmen
Titolo originale: Camicie Verdi. Bruciare il Tricolore

Sinossi: Dove sta andando la Lega Nord? Perch al suo interno cresce la componente fascista, mentre linvoluzione xenofoba e razzista diventa sempre pi visibile? Per scoprirlo, nel nostro viaggio allinterno delle anime del movimento leghista, ci faremo accompagnare da una guida speciale: leuroparlamentare Mario Borghezio, protagonista, fin dallinizio, dellavventura che ha portato, lo scorso 17 novembre, allapprovazione in via definitiva al Senato della riforma costituzionale che sancisce la devolution, in altri termini la riorganizzazione dello Stato italiano su base federale.
Il racconto inizia con i festeggiamenti della Lega Nord per lapprovazione in Parlamento della devolution e continua seguendo Mario Borghezio, che dopo Bossi il leader pi popolare, il pi applaudito ai comizi. Borghezio un politico di strada, ha un solido rapporto con la base elettorale, alterna la sua attivit di parlamentare europeo a un fitto calendario di appuntamenti sul territorio (ronde, fiaccolate, manifestazioni contro le moschee) in qualit di presidente dei Volontari Verdi, organizzazione che prosegue sulla linea inaugurata dalle Camicie Verdi, volute da Bossi nel 1996 quando lanci la sua sfida allo Stato italiano con la dichiarazione dindipendenza dei popoli della Padania.
Secondo Guido Papalia, procuratore capo di Verona, le Camicie Verdi erano unorganizzazione paramilitare. Da questaccusa dovranno difendersi, il prossimo ottobre, una quarantina di leader della Lega, a cominciare da Bossi, Borghezio e Calderoli. Tra gli imputati anche il senatore Corinto Marchini, fondatore delle Camicie Verdi, che per la prima volta, a dieci anni di distanza, sostiene: Bossi mi chiese di bruciare in pubblico la bandiera tricolore e di essere pronto a sparare sui carabinieri. Racconta anche di un complotto interno alla Lega per uccidere Borghezio (senza rivelare per ora da chi sia stato ordito), con il duplice obbiettivo di eliminare un rivale politico e di creare un martire da spendere sulle piazze. Da allora Bossi cambiato. La linea ufficiale della Lega, in attesa del referendum che a giugno potrebbe confermare la devolution, moderata e federalista. Ma basta seguire le manifestazioni di piazza per notare che lo slogan pi urlato ancora SECESSIONE e il coro pi entusiasta quello che intona: E noi che siamo padani / abbiamo un sogno nel cuore / bruciare il tricolore / bruciare il tricolore.
Cos come rimane violento e minaccioso il linguaggio di alcuni leader, primo tra tutti Borghezio, che per argomenta:
La violenza della Lega soltanto verbale.
Scopriremo invece, nel corso del documentario, come la violenza delle parole si trasformi facilmente in violenza reale, incontrollata, pronta a ritorcersi contro colpevoli e innocenti, fino ad annunciare scenari apocalittici.

Sito Web: http://www.camicieverdi.com

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