Sinossi *: "Sbentiare" è la storia di un padre separato che porta nel cuore la nostalgia della sua bambina. Il dolore della distanza di una separazione non è esclusiva delle madri: anche un padre può sentirsi sospeso tra il desiderio di stringere a sé un figlio e l’impossibilità di farlo. La malinconia e il senso di vuoto trovano un rifugio e una cura nel mare della Sardegna, in particolare lungo la meravigliosa spiaggia di Cagliari. Il vento è un soffio che accarezza i pensieri e porta via la tristezza. Il titolo, Sbentiare, deriva dallo slang cagliaritano e affonda le radici nella lingua sarda campidanese, prendendo origine dalla parola bentu (vento). “Andare a sbentiare” è più di un’azione: è un rituale, un modo di concedersi al vento perché spazzi via le inquietudini, le paure, la nostalgia. È lasciare che la natura compia il suo rito silenzioso, donando leggerezza all’anima. ambientazione in Sardegna, e in particolare a Cagliari, aggiunge un elemento ancora più evocativo, perché il mare e il vento sono davvero protagonisti della vita dell’isola. Sbentiare ha una musicalità e un significato che racchiudono un’intera filosofia di vita: lasciarsi attraversare dalla natura per ritrovare sé stessi. Un racconto che parla di distanza e amore, di dolore e speranza, di quel legame invisibile che nessun vento potrà mai spezzare, semmai riunire.