Sinossi *: Nel silenzio notturno del Museo Archeologico di Napoli la telecamera cattura intrecci di corpi e sguardi tra divinità e figure comuni: gesti d’amore, nostalgia e metamorfosi. Braccia, labbra e mani si sfiorano creando amori impossibili. Un racconto onirico che confonde il divino con l’umano, evocando una sensualità ancora viva, universale e libera.