Sinossi *: Il cortometraggio, della durata di dieci minuti, si articola in due capitoli distinti, ciascuno caratterizzato da un linguaggio visivo e narrativo differente.
Il primo capitolo segue la protagonista all'indomani di una relazione tossica. Attraverso un ritmo incalzante, un'estetica ispirata ai social media e una voce fuori campo intima, il film cattura i pensieri frammentati, i ricordi e gli impulsi che accompagnano il dolore di una delusione amorosa.
Nel secondo capitolo, il tono cambia radicalmente: il ritmo rallenta e il linguaggio si fa cinematografico e introspettivo. Due versioni della stessa protagonista si confrontano: quella di un tempo e una nuova versione, più determinata, che emerge lentamente dalle macerie. Mentre dialogano, il film volge lo sguardo all'interiorità, rivelando come il processo creativo stesso diventi un atto di guarigione e trasformazione.
In definitiva, l'opera si configura come un inno all'amore per se stessi e all'arte intesa come forza capace di trasformare la sofferenza in consapevolezza, guidando la riscoperta della propria identità.