I viaggi di Roby

Un Uomo chiamato March


Regia: Antonio Cristiano
Anno di produzione: 2013
Durata: n.d.
Tipologia: lungometraggio
Paese: Italia
Produzione: Gicox
Distributore: n.d.
Data di uscita: n.d.
Titolo originale: Un Uomo chiamato March

Sinossi: La sua considerazione a livello mondiale Ŕ data dal suo stile inconfondibile con la corrente tonale Considerato da tutti come l'ultimo dei grandi dell'ultimo novecento Nato a Tunisi nel 1894 e morto a Livorno nel 1974 Dopo la morte del padre affronta giovanissimo la dura vita del lavoro per mantenere madre e fratelli, ma la sua vita era la pittura. Giovanissimo dopo essere stato un imbianchino scopre la sua vocazione di pittore, frequenta una scuola d'arte a Campolecciano diretta dal pittore Micheli, li conoscerÓ l'amore di Nana, e dalla loro unione nascerÓ il figlio Henry. Dopo la guerra del 15/18 la sua arte si rafforza, affronta diverse personali e diventa Giovanni March. In Francia riesce a riesce a diventare qualcuno, tanto da attirare i pi¨ grandi collezionisti. Ma la sua vocazione era l'altruismo, amava aiutare i giovani comprando i loro dipinti. Si crea attorno a lui una marea di seguaci, che lo amano e lo apprezzano. Per cui la mia attenzione Ŕ per l'uomo ma con l'uomo vi Ŕ l'artista e da questo nasce la mia storia dell'uomo chiamato March.

Ambientazione: Livorno

"Un Uomo chiamato March" Ŕ stato sostenuto da:
Comune di Livorno
Livorno Film Commission


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