I viaggi di Roby
locandina di "Serenata"

Cast

Interpreti:
Ivano Marescotti (Il Padre)
Cristian Stelluti (Il Ragazzo)
Isabella Picchioni (La Figlia)

Soggetto:
Claudio Fois

Sceneggiatura:
Daniele Zanzari
Claudio Fois

Montaggio:
Carlo Berti

Costumi:
Alice Tettamanzi

Scenografia:
Alice Tettamanzi

Fotografia:
Marco Sirignano

Suono:
Daniel Covi (Fonico di Presa Diretta e Sound Engineer)
Stefano Caccia (Sound Design)

Produttore:
Claudio Fois

Assistente Operatore:
Marco Orizi

Capo Elettricista:
Jacopo Loiodice

Capo Macchinista:
Davide Marconcini

Macchinista:
Alessandro Bettinzoli

Trucco e Parrucco:
Maria Trecarichi

Trucco e Parrucco:
Michela Casalicchio

Trucco e Parrucco:
Rodica Diaconu

Serenata


Regia: Daniele Zanzari
Anno di produzione: 2013
Durata: 9' 20''
Tipologia: cortometraggio
Paese: Italia
Distributore: n.d.
Data di uscita:
Formato di ripresa: Full HD MXF MPEG 2
Formato di proiezione: HD, colore
Titolo originale: Serenata
Altri titoli: Serenade

Sinossi: I temi trattati nel cortometraggio “SERENATA” sono la libertà di scelta e la ricerca della felicità perduta.
La storia ha come perno la serenata che un uomo di età intorno ai trentacinque anni esegue sotto la finestra di un appartamento dove abitano un padre, vedovo da lungo tempo, e la sua giovane figlia appena maggiorenne. Questo evento, con finale a sorpresa, è come un sasso nello stagno nella vita consueta di tutti e tre i personaggi e rappresenta per essi un importante punto di svolta nelle loro esistenze.
Il corto è inserito nel progetto “Why not”, e nel caso specifico “perché no?” è la nostra risposta alla questione se sia legittimo o meno scegliere (o tentare) di essere felici fuori dagli schemi consueti.
Ogni elemento di questa breve opera cinematografica è stato scelto con cura prima fra tutti la decisione di non usare dialoghi al fine di raccontare tutto attraverso le immagini in modo da essere compresi universalmente sia sul piano formale sia a livello di messaggio.
Non a caso il brano che viene eseguito sotto le finestre di un normale appartamento di una grande città, è la canzone di Max Gazzè “La nostra vita nuova” (gentilmente concessa dal’autore) il cui titolo è lo specchio di ciò che, in un modo o nell’altro, i tre protagonisti si troveranno ad avere grazie ad un gesto romantico, ma al tempo stesso eclatante, che da azione forse di modesta entità per il mondo, si rivelerà per essi un elemento dall’effetto dirompente.

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