Non so, se con questo mio commento, vado controccorrente; ritengo la sceneggiatura particolarmente interessante, uno zingaretti superlativo nel vestire i panni "pazzi" di un osvaldo valenti, molto lontano dal carattere serioso e posato cui siamo abituati; quanto alla bellucci mi domando ancora in vi... (continua)
Ciao sono francese e ho visto Sanguepazzo il mese scorso!!! Ho trovato questo film bellissimo. La Belucci mi ha sorpresa. Avevo conosciuto Zingaretti in "A casa nostra" (Scusi ma vivo in Francia, non c'è molto film italiano che escono) e ancora una volta non mi ha delusa!!! Riguardando il film, gl... (continua)
Il talento indiscusso di uno dei migliori registi italiani si fa notare anche in questa sua nuova opera. La trama molto interessante rende evidente la confusione politica e sociale degli anni della Seconda Guerra Mondiale e approfondisce l'analisi introspettiva di uno splendido personaggio, interpre... (continua)
Non vedo l'ora di vedere un nuoo capolavoro di Marco Tullio Giordana..... I miei due film preferiti in assoluto sono suoi: "la Meglio Gioventù" e "I Cento Passi". Non vedo l'ora!!!!
Regia: Marco Tullio Giordana Anno di produzione: 2008 Durata: 150' Tipologia: lungometraggio Genere: drammatico/storico Paese: Italia/Francia Produzione: BI. BI. Film, Paradis Film, Orly Films; in collaborazione con Rai Cinema, Canal + Formato di ripresa: 35mm Camera: Arricam Studio Post Produzione: Laboratorio di sviluppo di Cinecittà e stampa intermedio digitale. Formato di proiezione: 35mm, colore Ufficio Stampa: 01 Ufficio Stampa / Studio PUNTOeVIRGOLA Vendite Estere: Wild Bunch Titolo originale: Sanguepazzo Altri titoli: Une Histoire Italienne
Sinossi: L’alba del 30 aprile 1945, cinque giorni dopo la fine della guerra, vennero trovati alla periferia di Milano i cadaveri di Osvaldo Valenti e Luisa Ferida, giustiziati poche ore prima dai partigiani.
Coppia celebre nella vita oltre che sullo schermo, Valenti e Ferida erano stati tra i protagonisti di quel cinema dei “telefoni bianchi” che il fascismo aveva incoraggiato. Il loro ruolo era quasi sempre stato quello degli “antagonisti”, incarnandosi di preferenza in personaggi negativi. Anche la loro vita privata era dominata dal disordine, entrambi cocainomani e sessualmente promiscui.
Quando il paese si spaccò in due dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943,
Valenti e Ferida risalirono al Nord e aderirono alla Repubblica di Salò. Si stabilirono prima a Venezia, dove girarono fortunosamente qualche film, poi a Milano dove - arruolati in una banda di torturatori - si dettero alla borsa nera... (continua).
Perlomeno queste erano le voci.
Consegnatisi ai partigiani pochi giorni prima della Liberazione, i due negarono ogni addebito. Valenti giustificò i suoi traffici col bisogno continuo di stupefacenti, smitizzò le presunte malefatte attribuendole alla diffamazione e all’invidia.
Il Comitato di Liberazione pretese invece una punizione esemplare. Ferida e Valenti avevano prestato il loro fascino al regime, collaborato coi tedeschi, seviziato patrioti. Si erano sempre vantati della loro vita scandalosa, mostrati orgogliosi della loro dubbia fama. Che lo avessero fatto per narcisismo, per leggerezza, per alimentare il mito degli artisti maledetti, poco importava.
Dovevano pagare, dare il buon esempio a tutti.
Così cala il sipario su quei due attori dal talento innegabile; Valenti nel ruolo del villain astuto e crudele, Ferida in quello della donna perduta. Chissà che alle dicerie che li rovinarono non abbiano contribuito proprio i film che negli anni d’oro ne avevano costruito la leggenda, proprio quei personaggi riprovevoli tante volte incarnati sullo schermo.
Ambientazione: Taglio di Po (RO) / Venezia / Milano / Torino / Roma / Gaeta (LT)
Libro da cui è tratto il film "Sanguepazzo": "Sanguepazzo" di Marco Tullio Giordana, Leone Colonna, Enzo Ungari, 256 pp, Sperling & Kupfer, collana Narrativa, 2008 Marco Tullio Giordana si misura con la storia d'amore e di sangue della più celebre coppia d'attori del cinema di Regime: Osvaldo Valenti e Luisa Ferida. I due divennero amanti nel 1940 e morirono insieme nel '45, fucilati dai partigiani. In mezzo, seguirono la parabola discendente del fascismo, compresa la torbida frequentazione con il torturatore Koch e l'adesione di Osvaldo alla X Mas del principe Borghese, per cui svolse attività losche ed equivoche... (continua). Una vicenda emblematica di quel tempo drammatico che il regista fa rivivere nei volti di Monica Bellucci e Luca Zingaretti. Il libro offre il testo integrale dell'opera cinematografica, è corredato da una serie di foto di scena e da un'intervista di Lorenzo Codelli al regista, che aiuta i lettori a inquadrare la vicenda e li accompagna dietro le quinte del film. prezzo di copertina: 17,00 Compra il libro "Sanguepazzo" adesso: