I viaggi di Roby
locandina di "Pollice Verde"

Pollice Verde


Regia: Paolo Radi
Anno di produzione: 2013
Durata: 16' 55"
Tipologia: cortometraggio
Genere: azione/giallo
Paese: Italia
Produzione: I.T.C. Bramante di Pesaro
Distributore: n.d.
Data di uscita: 16/12/2013
Formato di proiezione: DVD Colore
Titolo originale: Pollice Verde

Sinossi: Un terrorista di cui all’inizio non si conosce l’identità, sappiamo solo che si chiama Ismail 43, è fuggito dall’Afghanistan per compiere un attentato al Conservatorio di Pesaro, nel giorno in cui ci sarà la visita del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

A Roma si incontrano strani individui, un agente segreto Afghano, una giovane agente della Cia, Joyce e il Capitano dei Servizi Segreti Giorgio Carta. Joyce chiede aiuto al Capitano Carta per poter sventare l’attacco terroristico.

Il Capitano titubante fa capire che è disponibile al momento un giovane “Ardito Incursore di Marina” che non ha ancora completato l’addestrato: Marco Solo.

L’azione da Roma si svolge a Pesaro. Dopo mesi di prova i giovani musicisti si preparano per il gran giorno, suoneranno per il giorno dell’arrivo del Presidente l’opera rossiniana, “l’Italiana in Algeri.”

Mentre il Professore spiega ai giovani il lavoro svolto, e, riassume alcune particolarità di Rossini, si presenta alla lezione il giovane agente del Comsubin sotto le mentite spogli di Marco Solo, un giovane musicista.

Marco dice di essere arrivato in ritardo perché per un disguido la segreteria dell’Istituto non gli aveva comunicato in tempo l’accettazione al seminario su Rossini e di conseguenza l’opportunità di suonare in vista della visita presidenziale.

Finita la lezione Marco fa amicizia con Luna, una giovane musicista araba. Fra loro sembra nascere una certa simpatia. Il giorno dell’attentato Marco non ha ancora capito chi possa essere il giovane attentatore, ha un’intuizione, una frase pronunciata il giorno prima da Luna lo fa riflettere: “ domani suoneremo l’Italiana a Tangeri”.

Capisce immediatamente l’identità di Ismail 43. Non sveliamo altro. L’azione prosegue a Viterbo dove una giovane donna, un agente segreto di un non meglio identificato paese, ci fa capire che ci saranno altri attentati.

I titoli di coda spiegano allo spettatore che la storia è vera e che lo sceneggiatore si è ispirato a un fatto realmente accaduto, le fonti? I dispacci militari statunitensi.

Ambientazione: Roma / Pesaro / Viterbo / MonteMaggiore al Metauro

Periodo delle riprese: 11 ottobre 2012 – 31 ottobre 2013

Note:
Con la partecipazione e la collaborazione degli studenti dell’Istituto I.T.C. D.Bramante di Pesaro, per la prima volta la Marina Militare ha concesso il permesso dell’acronimo ComSuBin, inoltre nel corto recita nella parte di se stesso l’avvocato Giorgio Carta.

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