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Piccola Pesca




locandina di "Piccola Pesca"
locandina "Piccola Pesca"

Uscita in sala: 26/11/2004


con:

Luciano Marica (Se Stesso)
Pescatori di S. Anna Arresi, Teulada, S. Antioco, San Giovanni Suergiu, Buggerru, Portoscuso, Calasetta, Carloforte (Se Stessi)

soggetto:
Enrico Pitzianti

sceneggiatura:
Enrico Pitzianti

musiche:
Laura Inserra
Santi Pulvirenti
Titti Smeriglio

montaggio:
Sabrina Foti

fotografia:
Enrico Pitzianti

suono:
Alessio Santoni
Marcellino Garau

produttore:
Enrico Pitzianti
Regia: Enrico Pitzianti
Anno di produzione: 2004
Durata: 80'
Tipologia: documentario
Paese: Italia
Produzione: Eia Film
Ufficio Stampa: Studio PUNTOeVIRGOLA
Titolo originale: Piccola Pesca

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Sinossi: Basso Sulcis, Sardegna sud occidentale.
L’eco delle esercitazioni militari accompagna il sorgere del nuovo giorno. La piccola barca in legno solca le limpide acque. Luciano è un pescatore esperto ma è costretto a pescare in zone limitate, non può più calare le reti nei punti preferiti a causa delle esercitazioni militari mare-terra-mare che si svolgono nel poligono di Capo Teulada. In quelle acque dove fino a poco tempo prima, per una sorta di patto di non belligeranza, gli veniva consentita la pesca nelle soste dei giochi di guerra.
La storia di come sia nato questo poligono è assai confusa: vendite,
espropriazioni, rivolte di contadini che non volevano lasciare la terra fertile, che gli americani, prima, gli inglesi poi e gli italiani infine, trovavano perfette per esercitarsi alla guerra... (continua)

Ambientazione: Golfo di Palmas (Sardegna) / Sant'Anna Arresi / Teulada / Sant'Antioco / San Giovanni Suergiu / Buggerru / Portoscuso / Calasetta / Carloforte

"Piccola Pesca" è stato sostenuto da:
Sardegna Film Commission


Note:
Pellicola girata in lingua italiana e dialetto sardo.
In Sardegna i No-global e alcuni movimenti ambientalisti si sono rifiutati di vedere la pellicola perché proiettata in cinema multisala appartenenti a delle note multinazionali.
Negli anni Cinquanta in Sardegna sono stati espropriati 8000 ettari di terra per realizzare il poligono militare di Capo Teulada. L'isola è stata considerata come "una portaerei gigante che non si può affondare" e il territorio è stato militarizzato approfittando del fatto che fosse poco abitato... (continua)