I viaggi di Roby
locandina di "Legami di Sangue"

Cast

Interpreti:
Giovanni Capalbo (Giovanni)
Pino Rugiano (Peppe)
Andrea Dugoni (Andrea)
Cristiana Cellini (Luana)
Fulvio Cauteruccio (Notaio)
Cristina Mantis (Rosy)
Alberto Cracco (Padre Alberto)
Vanessa Galipoli (Dottoressa)
Aldo Gioia (Negoziante)
Arnoldo Foà (Padre)

Soggetto:
Paola Columba

Sceneggiatura:
Paola Columba
Fabio Segatori

Musiche:
Frank Ilfman

Montaggio:
Ugo De Rossi

Fotografia:
Gianni Mastrovito

Suono:
Daniele Fornillo

Produttore:
Fabio Segatori

Legami di Sangue


Regia: Paola Columba (opera prima)
Anno di produzione: 2008
Durata: 92'
Tipologia: lungometraggio
Genere: drammatico
Paese: Italia
Produzione: Baby Films
Distributore: n.d.
Data di uscita: 27/03/2009
Formato di proiezione: HD/35mm, colore
Ufficio Stampa: Baby Films Ufficio Stampa
Titolo originale: Legami di Sangue

Sinossi: Giovanni (Giovanni Capalbo) esce dal carcere dopo aver scontato una pena per bancarotta fraudolenta.
E' pronto a ricominciare, ma in tasca non ha un soldo.
Così torna a casa, alla masseria dove vivono i suoi fratelli: Peppe (Pino Rugiano), Andrea (Andrea Dugoni) e Luana (Cristina Cellini).
Vuole vendere il suo quarto di proprietà.
Ma Peppe gli ricorda che lui non ha più niente di intestato. Con il suo fallimento ha messo i beni di famiglia in pericolo e il padre (Arnoldo Foà), prima di morire, ha intestato la proprietà ai suoi fratelli.
Giovanni è convinto che Peppe voglia impossessarsi di tutto. Ne ha la conferma quando viene a sapere che, su consiglio dell' amico notaio (Fulvio Cauteruccio), ha preparato una richiesta alla Comunità Europea per avere i finanziamenti e creare un'azienda.
Ma Andrea, che ha sempre voluto bene a Giovanni, si schiera dalla sua parte e non firma la richiesta.
Luana, come al solito, cerca di mediare tra Giovanni e Peppe.
Ma gli eventi precipitano...

Ambientazione: Casacalenda (CB) / Lago di Guardialfiera / Termoli

Note:
Girato interamente dal vero in uno sperduto casolare dell’entroterra del Molise, il film ritrae il mondo rurale di oggi senza folklore e senza sentimentalismi “da prima serata”.

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