Sinossi: Fabio è un giovane educatore che lavora con passione e dedizione nel percorso di reinserimento dei detenuti nella società. A volte è costretto a scontrarsi con quanti si aspettano da lui facilitazioni per ottenere permessi premio o l’agognata semilibertà. Fabio, però, non fa sconti e non deroga ai suoi principi anche se questo gli costa molto più di quanto sia disposto ad ammettere. Un giorno, un detenuto condannato per omicidio, che gli è stato mandato da un collega, si siede a colloquio con lui. E’ Sparti, uomo dal carattere difficile, che il carcere ha contribuito ad indurire ulteriormente. L’incontro inaspettato con questo uomo, costringe Fabio a fare i conti con i fantasmi di un passato familiare rimosso, e a scontrarsi con la sorella Cristina che non vuole riaprire vecchie ferite che mettano a repentaglio la tranquillità della loro vita attuale... (continua).
Ambientazione: Pescia (PT) / Roma / Fiumicino / Civitavecchia
Periodo delle riprese: Le riprese de “L’Aria Salata”, iniziate il 23 gennaio 2006, si sono protratte per 35 giorni.
Dopo il film, è stato pubblicato il libro: "L' Aria Salata" di Alessandro Angelini, Angelo Carbone, 119 pp, Marsilio, collana Nuovo Cinema Italia, 2007 Sceneggiatura del film.
Brossura. prezzo di copertina: 10,00
Note: L’idea del film è nata durante il periodo in cui il regista prestava volontariato nel carcere di Rebibbia.
Due figure strazianti di padre e figlio. Uno dentro, l'altro fuori dal carcere. Ma entrambi alla ricerca del desiderio di paternità. Il figlio che desidera diventarlo per la prima volta. Il padre, che vorrebbe finalmente riuscirci. Ma per riuscirci, entrambi, devono superare gli ostacoli del passato... (continua)
Una storia familiare dei nostri tempi concentrata tra solitudini e incomunicabilità è questo debutto di Angelini. E’ un film dolente e scattante come il protagonista che trova il padre e lo riperde in una danza di scontri e fughe. Il rapporto tra padri e figli sembra essere ricorrente nei film e nei... (continua)
Film senz'altro da vedere, per la storia originale e struggente, per i personaggi complessi e ben interpretati da Pasotti e specialmente da Colangeli. Protagonisti di questo film sono l'infelicità e l'egoismo peraltro enfatizzati dalla fotografia scelta dal regista.
Minimalista, crudo, vero. La rappresentazione del carcere non scade in compassionevole, non cerca per forza il toccante, ma lo realizza mettendo a nudo l'intreccio psicologico di più esistenze, la loro lotta e infine la loro caduta. Bravo Pasotti, più carismatico che in altri ruoli, bravissimo il pa... (continua)
Meraviglioso film, lo consiglio di andarlo a vedere, bravo Giorgio Passotti nel ruolo non facile del figlio che tenta un nuovo rapporto col padre, brava anche Michela Cescon, figlia matura e madre consapevole di essere "sola" senza il padre ma vorrei fare i complimenti a giorgio colangeli (padre), h... (continua)
L’aria salata arriva delicatamente dal mare, adagiandosi sui ricordi che bruciano, ricordi che sono vita. Aria salata che regala quell’idea di mare quando gli occhi non possono vedere, quando la libertà è solo aria...che incatena le vite, quella di Fabio (Giorgio Pasotti), educatore carcerario e que... (continua)
Il film ti tiene incatenata alla poltrona e in alcuni momenti anche senza fiato. E alla fine con la fine, che se in un primo momento ti lascia con la bocca amara, ripensandoci capisci che hanno tutti ragione. Il padre a voler morire. Il figlio a forzare la situazione pur di riavere un padre. La sore... (continua)
Alessandro Angelini parte dalla sua esperienza di volontariato nel carcere di Rebibbia per narrare la storia dell'incontro dopo più di vent'anni tra un padre carcerato ed un figlio, educatore dei detenuti. Nervi tesi, tragedia, amore e brutalità sono gli elementi essenziali di una sceneggiatura line... (continua)