I viaggi di Roby
locandina di "Impotenti Esistenziali"

Cast

Interpreti:
Giuseppe Cirillo (Giuseppe)
Antonella Ponziani (Francesca)
Alvaro Vitali (Amilcare)
Valeria Milillo (Angela)
Sandra Milo (Zia Elisabetta)
Tinto Brass (Editore De Fortis)
Gianni Nazzaro (Imprenditore Riccardo)
Don Backy (Don Giovanni)

Soggetto:
Giuseppe Cirillo

Sceneggiatura:
Giuseppe Cirillo

Musiche:
Giuseppe Cirillo
Ciu Ranieri

Montaggio:
Giuseppe Cirillo

Costumi:
Valentina Troisio

Scenografia:
Valentina Troisio

Fotografia:
Luigi Nappa

Produttore:
Angelo Antonucci

Impotenti Esistenziali


Regia: Giuseppe Cirillo (opera prima)
Anno di produzione: 2009
Durata: n.d.
Tipologia: lungometraggio
Genere: drammatico/erotico
Paese: Italia
Produzione: Elite Group International
Distributore: n.d.
Data di uscita: 20/03/2009
Formato di proiezione: 35mm, colore
Ufficio Stampa: Red Agency
Titolo originale: Impotenti Esistenziali
Altri titoli: Quelle Strane Incomprensioni

Recensioni di :
- "Impotenti Esistenziali": la denuncia alle ipocrisie della nostra società di Giuseppe Cirillo

Sinossi: Cirillo racchiude attraverso cinque episodi il suo punto di vista esistenziale su temi che toccano la società e la vita d ogni singola persona, temi universali come l’amore, la capacità di essere coppia,
la paura del diverso.
S’intrecciano così storie d'amore e di vita, punti di vista e incapacità di essere padroni del proprio destino. Luoghi e personaggi s’intessono e danno vita ad un senso passionale ed emotivo di situazioni talvolta imbarazzanti, talvolta stimolanti per lo spettatore. Filo conduttore della storia è il personaggio interpretato dallo stesso Cirillo psicologo e presidente di un’ associazione sui diritti civili il quale, con coraggio porta avanti iniziative finalizzate a sovvertire o criticare l'eccessivo perbenismo della società. Giuseppe Cirillo, al primo incontro con il mezzo cinematografico, si cimenta con passione, dedicando anima e corpo a quest’opera prima e mettendo in scena se stesso senza nemmeno ricorrere ad uno pseudonimo, complice l'urgenza di criticare gli eccessi di perbenismo e l'ipocrisia che osserva attorno a sé.

Note:
Una commedia atipica, sulle ipocrisie dell’Italietta di oggi.

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