I viaggi di Roby
locandina di "Il Generale dei Briganti"

Cast

Interpreti:
Daniele Liotti (Carmine Crocco)
Raffaella Rea (Nennella)
Danilo Brugia (Mariano Aiello)
Fabio Troiano (Ninco Nanco)
Massimiliano Dau (Caruso)
Marco Leonardi (Rocco)
Massimo Bonetti (Francesco Crocco)
David Coco (Antonio Lo Scrivano)
Fabio Sartor (Darot)
Vincenzo Alfieri (Ferdinando Guarino)
Larissa Volpentesta (Rosina Crocco)
Nadia Carlomagno (Maria Gerarda)
Roberta Lanfranchi (Luigia)
Annalisa De Simone (Prima Brigantessa)
Federica Sarno (Regina Maria Sofia di Borbone)
Dario Costa (Re Francesco II di Borbone)
Vanni Fois (Comandante Guarnigione Napol)
Thierry Toscan (Giuseppe Garibaldi)
Tommaso Ramenghi (Rovere, Capitano Piemontese)
Fabrizio Amicucci (Colonnello Camillo Boldoni)
Massimiliano Gallo (Giacinto Albini)
Chiara Cavaliere (Assunta)
Niccolò Cancellieri (Primo Garibaldino)
Christiane Filangieri (Giuseppina Guarino)
Massimo Dapporto (Conte Ludovico Guarino)
Gianfranco Amato (Sindaco di Corleto)
Mirko Bruno Veneziano (Funzionario prefettura di Potenza)
Agostino Chiummariello (Prefetto tribunale)
Andrea Fazzari (Messo)
Roberto Galano (Luigi)
Fabio Gomiero (Primo mazziniano)
Enzo Marchetti (Presidente tribunale)
Andrea Paolotti (Primo soldato camerata)
Luigi "Gigi" Savoia (Calzolaio)
Pasquale Zullino (Questore di potenza)
Nicole Di Vieste (I piccoli)
Vito Molinari (I piccoli)
Alessio Selli (I piccoli)

Soggetto:
Paolo Poeti
Antonio Ferraro

Sceneggiatura:
Paolo Poeti
Giovanna Koch

Musiche:
Andrea Ridolfi
Vito Abbonato
Mario Ramunni

Montaggio:
Lorenzo Peluso

Costumi:
Mariano Tufano

Scenografia:
Sergio Tribastone

Effetti:
Amedeo Califano

Fotografia:
Fabio Olmi

Suono:
Francesco Cavaliere

Casting:
Roberto Bigherati

Aiuto regista:
Dino Giarrusso

Produttore:
Massimo Ferrero
Vanessa Ferrero

Consulenza alla sceneggiatura:
Carlo Felice Casula

Regia II Unità:
Riccardo Ferrero

Coordinamento all’edizione:
Cinzia Bruzzese

Amministratore di produzione:
Raffaele Veneruso

Delegato di produzione:
Giorgio Ferrero

Produttore RAI:
Fabrizio Zappi

Il Generale dei Briganti


Regia: Paolo Poeti
Anno di produzione: 2011
Durata: 200'
Tipologia: film-tv
Genere: storico
Paese: Italia
Produzione: Rai Fiction, Ellemme Group
Distributore: n.d.
Data di uscita:
Formato di proiezione: colore
Ufficio Stampa: Viviana Ronzitti
Titolo originale: Il Generale dei Briganti

Recensioni di :
- "Il generale dei Briganti" - Due puntate su Raiuno

Sinossi: 1864. Basilicata. Vulture. Due uomini si cercano per una resa dei conti mortale: Mariano Aiello (Danilo Brugia), deputato napoletano del governo unitario e Carmine Crocco (Daniele Liotti) brigante lucano che nel 1860 aiutò i garibaldini a liberare la sua regione dal giogo Borbonico in cambio della promessa di libertà e riscatto sociale. Fu proprio Mariano, fervente mazziniano, a convincere il brigante e la sua banda a passare dalla parte dei democratici unitari per liberare la Basilicata. Ma ora quell’amicizia si è spezzata e volontà di vendetta per un presunto reciproco tradimento anima quei due cavalieri che si cercano nei boschi del Vulture. Ripercorriamo tutta la vicenda che conduce a quell’appuntamento finale.
Il caporale Carmine Crocco (Daniele Liotti), povero pastore lucano arruolato nell’esercito borbonico per sottrarsi alla fame, torna a casa da Napoli a Rionero del Vulture per sposare Nennella (Raffaella Rea) ma trova la giovane sorella Rosina (Larissa Volpentesta) sfregiata.  
Chiede ragione. E’ stato uno spasimante respinto. Crocco lo affronta e lo uccide senza sapere che era un potente della zona, il figlio del conte Guarino (Massimo Dapporto) che già tanto dolore ha portato in passato nella sua famiglia. Crocco è costretto alla macchia per evitare la ritorsione e la condanna a morte. Diventa brigante. Conosce il medico Mariano (Danilo Brugia), che a Napoli sta curando sua madre morente ed è innamorato proprio della figlia del conte Guarino, Giuseppina (Christiane Filangieri). Carmine viene convinto alla causa unitaria. In
cambio avrà il perdono, a Mariano lo ha promesso Garibaldi (Thierry Toscan) in persona, una volta fatta l’unità e cacciati i Borboni.
Crocco combatte contro i legittimisti borbonici. Userà la tecnica del mordi e fuggi, una tecnica da guerriglia ante litteram. Colpire con agguati a sorpresa e rifugiarsi nei boschi della sua terra.  
La duplice storia d’amore quella di Carmine con Nennella e quella di Mariano con Giuseppina, si intreccia indissolubilmente con gli eventi drammatici del momento. Nennella diventa brigantessa per stare vicina al suo uomo e avrà da lui una figlia. Giuseppina si unirà ai rivoluzionari, dopo conflitti laceranti con suo padre il conte Guarino.
E’ la fine del 1860. L’unità d’Italia è fatta. Ma la speranza di Crocco di tornare a una vita normale sarà vanificata. Quando si presenta a Rionero per ricevere gli onori dovutigli, con il tricolore che drappeggia il suo cavallo e i suoi uomini al seguito, il nuovo prefetto, il conte Guarino in persona, passato con i Piemontesi, lo informa che dovrà essere processato per i crimini commessi in precedenza che non gli sono stati condonati.  
Carmine Crocco, malgrado l’appoggio della popolazione che lo riconosce come eroe, come vero liberatore, uccide il suo nemico Guarino e torna di nuovo alla macchia deluso ma non rassegnato. Di nuovo sarà brigante.
Da quel momento penserà solo a se stesso e a Nennella. Parteciperà dalla parte sbagliata a quella specie di guerra civile che dopo l’unità, ancora per anni, insanguinerà tutto il meridione d’Italia.
Nel 1864, la repressione del brigantaggio da parte dei Piemontesi porterà
Carmine e Mariano a ritrovarsi su fronte opposto, decisi ambedue a un confronto mortale.
Ma l’amicizia nata nel tempo è più forte del rancore. Il duello non avrà luogo, sarà solo un amaro confronto tra due uomini che, prima di separarsi, ammettono di non aver realizzato il loro sogno.  
Crocco dopo qualche tempo viene catturato e  condannato a morte. Ma Mariano riesce a salvargli la vita e tramutare la condanna in carcere a vita.   Sarà proprio lui l’amico di un tempo che con Nennella, accompagna Carmine all’imbarco  per il penitenziario dove sconterà la sua pena.

"Il Generale dei Briganti" è stato sostenuto da:
Apulia Film Commission


Libro sul film "Il Generale dei Briganti":
"C'era una volta in Italia. In viaggio fra patrioti, briganti e principesse nei giorni dell'Unità"
di Antonio Caprarica, 255 pp, Sperling & Kupfer, collana Super Bestseller, 2011
Per approfondire l'argomento del brigantaggio in Italia, soggetto dello sceneggiato "Il generale dei Briganti" di Paolo Poeti in onda su Raiuno.
prezzo di copertina: 10,50

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